Vauro sotto attacco per aver difeso Pio e Amedeo: io “linciato” dai benpensanti di sinistra

giovedì 6 Maggio 13:08 - di Eleonora Guerra
vauro pio e amedeo

Tale è stata la reazione, che alla fine Vauro ha dovuto rilasciare un video per chiarire la sua posizione su Pio e Amedeo. Dopo averne difeso il monologo contro il politically correct, che tante polemiche ha sollevato a sinistra, infatti, Vauro si è visto subissato da «oltre 700 commenti di critiche, soprattutto da parte di gente di sinistra».

Vauro contro la polemica su Pio e Amedeo: «Ipocrita»

In una intervista all’agenzia di stampa Adnkronos, che aveva rilanciato sulla sua pagina Facebook ufficiale, Vauro aveva bollato la polemica su Pio e Amedeo come «ipocrita», sottolineando che «ogni linguaggio è comprensibile nel suo contesto. Nel linguaggio satirico, che può essere vicino a quello comico, il politicamente scorretto è un ingrediente essenziale. Il portare certi luoghi comuni fino al loro paradosso – aveva chiarito il vignettistaè uno dei meccanismi della satira».

I «benpensanti di sinistra» scatenati

Tanto è bastato però a scatenare «un sacco di benpensanti», come li ha definiti Vauro nel video con cui poi ha puntualizzato la sua posizione, ribadendo di fatto quanto già espresso nell’intervista “incriminata” e, insieme, lanciando una dura critica alla sinistra ormai impegnata solo in «grandi battaglie di forma e nessuna di sostanza».

«Siamo afflitti dal conformismo»

«Io non ho difeso il duo comico. Ho visto il loro monologo e mi sembrava piuttosto chiaro che si scagliassero contro questa dittatura unilaterale del politically correct», ha detto Vauro nel filmato, incespicando un po’ negli accendi e scusandosi se «sono scorretto anche nell’inglese». Il vignettista ha comunque chiarito di non essere stato stupito dalle critiche. «Non mi ha sorpreso la sdegnata reazione di un sacco di benpensanti, spesso di sinistra o di quello che la sinistra era», ha spiegato. «Siamo afflitti dal conformismo», ha poi aggiunto.

Il sarcasmo di Vauro: «Continuiamo così, compagni»

«Siete convinti davvero che parole come “frocio” o “negro”, messe in un contesto che chiaramente è di grottesco e di satirico, siano offensive?», ha quindi chiesto Vauro ai suoi follower, puntando poi l’indice contro i politici che usano un linguaggio a suo dire inappropriato, ma riconosciuto come «nella piena correttezza». «La satira – ha quindi avvertito – non è comicità. La satira ha un suo linguaggio, che è quello del paradosso, del grottesco, delle esasperazioni anche delle contraddizioni del conformismo. Ma noi, noi a sinistra ormai pensiamo solo a fare grandi battaglie di forma e nessuna battaglia di sostanza. Continuiamo, compagni, continuiamo!», ha quindi concluso sarcastico.

 

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