Vaccini, avanti tutta oltre il 2021: Pfizer al lavoro sull’ipotesi di una vaccinazione annuale. I dettagli

giovedì 20 Maggio 17:24 - di Redazione
Pfizer dose annuale

Vaccini, avanti tutta. Un’altra buona notizia dal fronte dell’immunizzazione arriva da Pfizer, che annuncia di essere al lavoro sull’ipotesi di una vaccinazione annuale contro il coronavirus. Lo dichiara Albert Bourla, presidente e amministratore delegato di Pfizer, in una nota. Un messaggio in cui il gruppo farmaceutico Usa e il suo partner tedesco dettagliano il nuovo accordo di fornitura siglato con l’Unione europea per 1,8 miliardi di dosi nel periodo 2021-23. «Proseguire la vaccinazione contro il coronavirus pandemico oltre il 2021. È fondamentale – prosegue la nota dell’azienda – poiché Covid-19 continua a diffondersi rapidamente in tutta Europa e nel mondo». Dopo più di un anno dall’inizio dell’emergenza, incalza Pfizer e riferisce l’Adnkronos, «continuiamo a migliorare la conoscenza di Covid-19. E stiamo lavorando per capire se, analogamente a quanto accade con l’influenza stagionale, la vaccinazione annuale possa fornire la protezione più duratura» contro Sars-CoV-2», spiega Bourla.

Pfizer al lavoro sull’ipotesi di una vaccinazione annuale

«Siamo orgogliosi di poter essere un partner a lungo termine nella battaglia dell’Ue contro questa devastante pandemia – aggiunge il Ceo –. E di rimanere fermi nel nostro impegno a produrre e fornire potenzialmente miliardi di dosi in più del nostro vaccino ogni anno». Una notizia rassicurante, sul fronte dell’immunizzazione dal virus. Ma che comunque rilancia tra le righe la minaccia ancora incombente sulla salute pubblica planetaria. Tanto che, sottolinea a riguardo Ugur Sahin – co-fondatore e amministratore delegato di BioNTech – «ci sono prove crescenti che il Covid-19 continuerà a rappresentare una sfida per la salute pubblica per anni».

La garanzia di dosi sufficienti per tutti i cittadini dell’Ue anche nel 2022 e nel 2023

Ma, assicura al tempo stesso l’amministratore, «questo contratto con la Commissione europea garantirà che dosi sufficienti di Comirnaty siano disponibili per tutti i cittadini dell’Ue anche nel 2022 e nel 2023. Con queste dosi aggiuntive «e i nostri continui investimenti in ricerca e sviluppo, volti ad adattare il nostro vaccino per affrontare le varianti emergenti del virus, continueremo ad avere un impatto significativo negli sforzi dell’Ue per proteggere la salute pubblica».

La fornitura di 2,4 miliardi di dosi di vaccino anti-Covid all’Unione europea entro il 2023

E allora, «sulla base delle proiezioni attuali, Pfizer e BioNTech ritengono di poter produrre almeno 2,5 miliardi di dosi del vaccino» Comirnaty contro Covid 19. Tanto che «in totale – sottolineano il gruppo farmaceutico Usa e il suo partner tedesco nella nota – entro la fine del 2021 raggiungeremo il potenziale di fornire fino a 3 miliardi di dosi a livello globale». I 900 milioni oggetto nel nuovo contratto verranno erogati su base mensile. A partire dal prossimo dicembre. E la fornitura proseguirà fino al 2023. Considerando anche l’opzione di ulteriori 900 milioni di dosi, sale quindi a 2,4 miliardi di dosi la fornitura di vaccino anti-Covid all’Unione europea entro il 2023. Tutte le dosi per la Ce – precisano le due aziende – dovrebbero essere prodotte nell’Unione europea.

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