Terremoto giudiziario a Foggia: arrestato il sindaco Landella per una tangente da 32mila euro

venerdì 21 Maggio 13:13 - di Guido Liberati
Landella

Il sindaco di Foggia, Franco Landella, dimissionario dallo scorso 4 maggio, arrestato e sottoposto ai domiciliari questa mattina con le accuse di corruzione e tentata concussione, si sarebbe recato nell’abitazione di un imprenditore interessato all’aggiudicazione dell’appalto relativo al project financing per i lavori di riqualificazione ed adeguamento degli impianti di pubblica illuminazione del Comune e avrebbe prospettato in maniera veemente di “poter mandare tutto all’aria”, secondo quanto ha accertato la Procura della Repubblica del capoluogo dauno.

“Dammi 500mila euro o faccio saltare tutto”

Successivamente Landella, esponente della Lega, avrebbe chiesto all’imprenditore di consegnargli una somma di danaro quantificata dapprima in 500.000 euro e poi scontata a 300.000 euro. Arresti domiciliari stamane anche per i consiglieri comunali di maggioranza Antonio Capotosto e Dario Iacovangelo e per l’imprenditore Paolo Tonti, tutti accusati di corruzione. Coinvolta nell’operazione anche la moglie di Landella, Iolanda Di Donna. Ex dipendente del Comune di Foggia, ha prestato servizio fino a due settimane fa presso l’ufficio di gabinetto del sindaco. Per lei è partita la sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio..

Dall’attività investigativa è emerso anche che Landella avrebbe ricevuto dall’imprenditore Tonti la cifra di almeno 32.000 euro per il voto favorevole alla deliberazione per la proroga del programma di riqualificazione urbana cui era interessata la Tonti Raffaele Coer srl. Dalle indagini è inoltre emerso che parte della somma corrisposta è stata poi consegnata dalla moglie del sindaco agli altri consiglieri comunali indagati.

Prima dell’arresto di Landella, tre consiglieri in manette

Il primo arresto, il 10 febbraio. A finire in manette un consigliere comunale, Bruno Longo. Poi, il 30 aprile i provvedimenti cautelari a carico di altri due esponenti di maggioranza. E cioè l’ex presidente dell’assemblea municipale Leonardo Iaccarino e Antonio Capotosto. Devono rispondere, a vario titolo, di corruzione tentata induzione indebita e peculato, unitamente a un imprenditore sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. L’assemblea aveva sfiduciato Iaccarino dopo la vicenda dei colpi di pistola esplosi dal balcone della sua abitazione la notte di Capodanno e del video relativo diffuso sui social.

Dal 10 marzo Foggia ha un commissario

Peraltro dal 10 marzo una commissione prefettizia opera allo scopo di verificare se sussistano pericoli di infiltrazione o condizionamenti da parte della criminalità organizzata al comune dui Foggia. Qualche giorno fa Landella, dopo aver saputo di essere indagato insieme alla moglie, che è una dipendente comunale e faceva parte del suo gabinetto, ha rassegnato le dimissioni. Il primo cittadino aveva rilasciato dichiarazioni spontanee ai Pm, il 17 maggio in Procura.

 

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