Scuola, allarme precari. Bianchi: «Tra dieci anni avremo un milione e mezzo di ragazzi in meno»

martedì 4 Maggio 13:08 - di Redazione

Scuola, allarme precari. Il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, rassicura sul futuro ma fa anche una fotografia preoccupante dello stato del pianeta scuola. “Il Mef ci ha riconosciuto gli organici del passato e ha dato qualcosa in più”. Così il titolare di viale Trastevere in audizione in commissione cultura congiunte.

Scuola, Bianchi: nei prossimi 10 anni un milione e mezzo di ragazzi in meno

“Nei prossimi 10 anni – annuncia – avremo 1 milione e 400 mila ragazzi in meno. Avremmo quindi dovuto avere tanti insegnanti in meno. Abbiamo bisogno di prof per avere classi più piccole e aumentare il tempo a scuola. Dobbiamo uscire dalla meccanica lineare tot docenti-tot studenti. Poi aggiunge: “Abbiamo bisogno anche di più dirigenti. I dirigenti hanno una funzione fondamentale. Non abbiamo dato il giusto peso alla gravosità degli impegni che hanno avuto. Va e andrà riconosciuto di più nel confronto contrattuale”.

Il ministero non regge, serve un dipartimento ad hoc

Il ministero così come è oggi – ha lamentato il ministro Bianchi – non è più in grado di organizzare la specificità e la complessità dei compiti. “Stiamo ampliando l’età dell’educazione dai 0 anni fino alla formazione continua. Serve un dipartimento che si occupi di formazione tecnica superiore”. Insomma le cose non vanno se non si mette mano all’organizzazione del ministero e degli organi decentrati.

Il dramma della dispersione scolastica

“Poi vanno rafforzate le strutture del sistema scolastico”, aggiunge il ministro dell’Istruzione assicurando che il Recovery sarà prezioso per gli investimenti sulla scuola. Poi ha aperto una finestra sul fenomeno in crescita della dispersione scolastica. “La pandemia come choc esterno ha esasperato le diversità. E messo a nudo delle situazioni non più sostenibili. Come il diritto allo studio. Abbiamo un indice insostenibile di dispersione scolastica. C’è una dispersione esplicita, di chi non riesce a raggiungere titolo di studio. E chi lo consegue ma non ha le competenze adeguate. Dobbiamo iniziare fin dall’estate a fare un ponte verso l’anno prossimo. Usando fondi già in carico al ministero, 150 milioni”, ha continuato Bianchi.

Stabilizzazione dei precari con titoli ed esperienza

Poi ha affrontato il tema del transitorio. “Come recuperare coloro che hanno accumulato esperienza. E che hanno bisogno di stabilità. Su quasi 500mila posti comuni, abbiamo oltre 200mila docenti a tempo determinato con situazioni diverse. La cosa sbagliata è trattarli tutti allo stesso modo. Sono persone con esperienze, titoli e esperienze diverse. Stiamo ragionando col Mef per capire come riconoscere titoli e merito diversi e permettere di far confluire queste persone all’interno di una visione stabile per far partire la macchina di un’assunzione regolare e continua”, ha sottolineato il ministro.

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