Rizzo ad Anni 20 attacca Luxuria: “Mi stai antipatico”. La replica: “Attacco omofobo” (video)

venerdì 21 Maggio 11:02 - di Davide Ventola
luxuria rizzo

Scintille ieri sera in diretta tv ad Anni 20 su Raidue, tra Marco Rizzo e Vladimir Luxuria. L’esponente comunista, contrario al Ddl Zan, ha attaccato il politico trans con una alcune considerazioni taglienti.

“A me Luxuria sta antipatico, sta antipatica”, ha detto Rizzo intervistato da Francesca Parisella. La risposta di Luxuria ha fatto capire che aria tirerà con il ddl Zan, in vigore. Prima ha parlato di Rizzo come un comunista che rimpiange i tempi dei gulag sovietici. Quando gli omosessuali andavano in prigione o nei campi di concentramento. E poi ha parlato della “sua omofobia, la sua transfobia…”. Se fosse solo per il termine usato da Rizzo, “Mi sta antipatico”, sarebbe davvero allarmante.

Rizzo vs Luxuria: con il ddl Zan sarebbe scattato il reato

Poi, Luxuria ha citato un vecchio Tweet del suo interlocutore. “Stia a molto attento a mettere i personaggi pubblici a testa in giù perché e istigazione alla violenza”. Il trans, ex parlamentare, faceva riferimento a un vecchio tweet di Rizzo.

Un tweet dove Luxuria è “a testa in giù, come a Piazzale Loreto, solo perché non sopportava il mio ruolo di opinionista in tv: un’istigazione alla violenza che dimostra 1) c’è bisogno del #DDLZan 2)l’#omofobia e #transfobia non sono solo a destra”. 

La gaffe di Mughini: “Beati voi che ve la filate”

Ad Anni20 su Rai2, un altro momento imbarazzante si è registrato con un fuori onda dove si sente l’ospite Giampiero Mughini, che deve rimanere in studio anche per il blocco successivo della trasmissione, dire agli altri ospiti che lasciano la scena: “Beati voi che ve la filate”.

Nonostante la ricchezza degli interventi, le polemiche nate attorno al programma e la vivacità degli ospiti, la trasmissione però continua a non decollare. Anche ieri non ha raggiunto neppure il due per cento degli ascolti. Anni 20, il programma condotto da Francesca Parisella ha attirato l’attenzione di 420.000 spettatori pari al 1.8% di share. Una trasmissione che lascia l’amaro in bocca e che ha il sapore dell’occasione persa per chi ha cuore l’attualità narrata in modo non conforme.

 

 

 

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