Paragone fa a pezzi il M5S: “Pezzenti culturali affascinati dal potere. Garanti poveri del sistema”

lunedì 10 Maggio 10:23 - di Federica Argento
M5S Paragone

Il governo? “Tutta una finzione cinematografica”. Gianluigi Paragone, a capo di Italexit ed ex grillino guarda con ironia e distacco “la telenovela” sul coprifuoco e le tensioni in seno alla instabile maggioranza che sostiene il premier Draghi. Ognuno recita a soggetto tra  i partiti di governo, è il suo pensiero. E Draghi lo sa. E poi c’è il M5S che è “una scatola rotta”. Intervistato da la Verità, il senatore ex cinquestelle spara a zero contro questo esecutivo, “terremotato” dalle tensioni sul ddl Zan; dalle le minacce del Movimento 5 stelle in Senato sul voto di fiducia al decreto Sostegni. Poi la richiesta di dimissioni del sottosegretario all’Economia Claudio Durigon. Domanda: più d’uno nel governo sta cercando un casus belli? Non si scompone. «È tutta una finzione cinematografica, un teatrino. Ognuno cerca di difendere un pezzo dello strapuntino- risponde Paragone-. Ma i Consigli dei ministri, alla fine, arrivano sempre a un punto di caduta. Draghi ha capito che l’incarico che ha assunto rischia di fargli perdere la corsa per il Quirinale. Per realizzare il suo obiettivo, ha bisogno di tenere tutti buoni, il fronte largo gli serve».

Governo, Paragone: “I partiti di maggioranza come cagnolini”

Pensa malissimo di tutti:  «I partiti di maggioranza sono come i cagnolini che fanno la pipì sul muro: ognuno cerca di segnare il proprio territorio. La fortuna di Salvini è che Enrico Letta è un incapace, peggio di Zingaretti. Riesce a sbagliare tutte le uscite sui nodi critici di questo Paese. Se non ci fosse Letta, il ddl Zan sarebbe l’ultimo dei problemi da risolvere. Il segretario del Pd non sa che in questo Paese si arriva a licenziare solo perché un lavoratore esprime il proprio gradimento a una fiction televisiva, come è successo in Arcelormittal. Altro che ddl Zan e nuovi diritti». L’intervista alla Verità è lunga e tocca diversi aspetti all’ordine del giorno. Ma è il suo giudizio virulento sul mondo Cinquestelle – che ha ben conosciuto- a contenere motivi di interesse.

Paragone: “Il M5S è il garante povero dei sistema”

Il Movimento 5 stelle è alle carte bollate. Il cambio di leadership con l’ex premier Conte non decolla: a che punto è il M5S? Risposta spietata di Paragone: «Il Movimento è una scatola rotta, non so cosa potranno mettere in piedi. Il problema non è il contenitore, semmai un elettorato che sta sparendo. Quel 33% dissidente, che cercava spazio per smontare il sistema, non c’è più. Semmai, di quel sistema oggi il Movimento è il garante povero». Eppure Conte continua a sostenere che il Movimento è ancora  «la prima forza politica del Parlamento».  E come tale, «non si può fermare». «Gli conviene dirlo finché può», risponde alla domanda della Verità . La situazione è quella che è: è il  partito che ha perso più pezzi dall’inizio della legislatura a oggi. «A me sembra che stiano franando sotto gli occhi dei loro leader di carta».

M5S, Paragone:”Chi erano e chi sono diventati i grillini”

L’analisi di Paragone sul M5S è senza pietà quando passa a descrivere la mutazione del Movimento, una volta a contato con quel potere che tanto odiava. «Il Movimento è imploso perché erano dei pezzenti culturali e sono rimasti affascinati dal potere. Come in Ciàula scopre la luna di Pirandello- cita Paragone la celebre novella- : erano tanti Ciàula, che hanno scoperto la luna del potere». A questo punto non è improbabile un ennesimo colpo di teatro di Beppe Grillo: «Non mi stupirebbe – dice Paragone-  sarebbe l’ennesimo intervento di Grillo, artefice dello sfaldamento del Movimento. Credo sia l’unico a poterlo fare: così come li ha creati, Crono ha il diritto di divorare i propri figli». Quanto al video in difesa del figlio Ciro, commenta: «Quando si è in preda al delirio di onnipotenza, si può commettere anche il passo più falso. Il video è un errore clamoroso, da qualunque angolazione lo si guardi»

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *