Conte è già devastato: le prende dal M5S e da Rousseau. È all’angolo come un pugile suonato

venerdì 30 Aprile 21:01 - di Chiara Volpi
Conte M5S Rousseau

Giuseppe Conte procede a fari spenti nel buio della crisi. Tallonato dalla controversia della separazione con Rousseau. E marcato stretto dagli ultimi attivisti M5S, al bivio tra esodo e resistenza grillina. L’avvocato del popolo è alle prese con la causa più castica da patrocinare: l’unica certezza è che non c’è possibilità di patteggiamento con i frondisti del M5S, come nella faida ingaggiata con Casaleggio jr. Così, l’ex premier, che non vuole che la diatriba con Rousseau finisca in un’aula di tribunale, prova a procedere con cautela. Ma le incognite che gravano sulle questioni aperte che dilaniano il Movimento fanno ombra. E il buio è già fitto, e lascia appena intravedere una via d’uscita.

Conte tra Rousseau e M5S alla ricerca di un compromesso impossibile

L’obiettivo di risolvere pacificamente la querelle che vede contrapposti il M5S e l’Associazione di Davide Casaleggio si fa sempre più sfocata. Ai parlamentari che, nel corso dell’assemblea online di giovedì sera, chiedevano lumi sulla “exit strategy” da Rousseau, Conte ha assicurato che si sta lavorando a una separazione consensuale dalla piattaforma. E che per votare il nuovo statuto e la Carta dei valori sarà utilizzato un altro strumento informatico. Ecco, Conte in questi giorni di diatribe e dissenso, riesce a fare luce e a riperticare per tutte le occasioni, sempre e solo le uniche coordinate che si è dato come riferimento: il nuovo statuto e la Carta dei valori. Ma la platea a cui si rivolge e, soprattutto, i canali attraverso i quali espletarne i contenuti, restano nell’ombra.

Conte alle prese con la mission impossible del “progetto rifondativo” con fondamenta traballanti

E allora, dalle parti di Via Morone, come scrive oggi il Corriere della Sera, le parole dell’ex premier sarebbero state accolte con sorpresa. Per adesso non ci sarebbe un accordo all’orizzonte. Quel che certo è che sia Conte, sia Casaleggio, preferirebbero evitare le vie legali. Ma il nodo principale continua ad intricare l’ingarbugliata matassa: e riguarda i dati degli iscritti. Tanto è vero che, prima di presentare i dettagli del suo “progetto rifondativo”, Conte ha dovuto ricordare via social, in un post su Facebook di  sabato scorso, che serve «un passaggio fondamentale». Ossia: il trasferimento dell’elenco degli iscritti da Rousseau al M5S.

Conte, Casaleggio, attivisti: il nodo dei debiti con Rousseau ostacola la separazione consensuale

Un iceberg in mezzo al mare, contro cui la corazzata grillina rischia di andare a sbattere. Tanto che, lo stesso ex inquilino di Palazzo Chigi, sempre nel post di una settimana fa, ricordava: «Ovviamente il Movimento, da parte sua, si farà carico di eventuali debiti contratti da Rousseau per conto del Movimento». Puntualizzando, contestualmente, che Rousseau dal canto suo ha detto che consegnerà questi dati solo al rappresentante legale del Movimento. E oggi da Cagliari arrivano notizie destinate a far slittare ulteriormente i tempi.

M5S e Crimi sulla nomina del curatore speciale appesi alla Corte d’Appello di Cagliari

La Corte d’Appello del capoluogo sardo, dunque, si è riservata di decidere sul reclamo presentato dal Movimento 5 Stelle e dal reggente Vito Crimi contro la nomina di un curatore speciale. Il responso è atteso nei prossimi giorni. Se la Corte dovesse respingere il ricorso del M5S e stabilire che Crimi non è il legale rappresentante dei 5 Stelle, a quel punto la Procura cagliaritana potrebbe sollecitare il garante Beppe Grillo a indire la consultazione online per eleggere i membri del Comitato direttivo: organo collegiale votato a furor di popolo dagli iscritti agli Stati generali, ma – anche quello – tuttora vacante. Insomma, anche invertendo l’ordine dei fattori, il prodotto non cambia: e per il M5S scoppierebbe un’altra grana non da poco, che già deflagra in qualche modo all’orizzonte.

Conte costretto ad aggrapparsi al 2xMille

La svolta in casa M5S, allora, potrebbe arrivare sul tema del finanziamento. Interpellato dagli eletti, Conte non ha chiuso all’ipotesi del ricorso al 2xMille: «Anche su questo ci confronteremo – ha dichiarato a riguardo –. Può essere compatibile con il M5S». E ha promesso che sul tema dei due mandati «ci confronteremo con chiarezza: il percorso del Movimento fin qui ci ha dato tantissime soddisfazioni», scandisce l’ex premier nella riunione con i presidenti delle Commissioni, per rinfocolare gli animi di delusi e arrabbiati. Poi, in puro stile autocelebrativo, Conte tenta di arringare le assottigliate fila, concludendo: «Il Paese in tre anni non è mai stato così incisivamente modificato».

Rousseau annuncia una riduzione delle attività per crisi economica…

Nel frattempo Rousseau, che ha offerto i propri servizi alle liste civiche per le prossime elezioni amministrative, annuncia una nuova riduzione delle attività a causa della «grave situazione economica-finanziaria» in cui versa l’Associazione. Il servizio di supporto al portale tirendiconto.it per la trasparenza delle restituzioni dei parlamentari, si legge in un post sul Blog delle Stelle, subirà un rallentamento ma sarà comunque erogato. I conti sono in sospeso: difficile farli quadrare..

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