Mottarone, 21 giorni fa l’ultimo controllo sui freni fatto dalla Leitner che elenca tutte le manutenzioni

lunedì 24 Maggio 17:59 - di Redazione
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L’ultimo controllo sulla funivia del Mottarone, la Leitner, colosso mondiale degli impianti di risalita a fune, lo aveva fatto appena 21 giorni fa, il 3 maggio 2021. E funzionava tutto regolarmente. Ma, appunto, era solo l’ultimo di una lunga serie di minuziosi controlli a cui è stato sottoposto in questi mesi l’impianto teatro della tragedia sul quale ieri sono morte 14 persone.

Al momento nessuno sa spiegarsi ciò che è accaduto sulla funivia del Mottarone né il motivo per i quale i freni – pur revisionati – non hanno funzionato come avrebbero dovuto e come, invece, è accaduto all’altra cabina della funivia quella che stava scendendo in direzione opposta.

“Il cavo era tranciato a terra e il sistema di freni di sicurezza pacificamente non ha funzionato perché la cabina si sarebbe bloccata. Perché questo si sarebbe verificato è oggetto dell’accertamento che sarà svolto”, mette un punto fermo Olimpia Bossi procuratore capo di Verbania che si occupa della tragedia sul Mottarone.

Ora, proprio sua base dei documenti in suo possesso e delle verifiche interne effettuate, l’azienda di Vipiteno Leitner, in relazione alla tragedia avvenuta ieri sull’impianto Stresa-Mottarone, è in grado di ricostruire  l’elenco dei controlli e delle manutenzioni portate a termine negli ultimi mesi, secondo le prescrizioni della normativa vigente, sulla base del contratto di manutenzione sottoscritto con la società di gestione Ferrovie del Mottarone.

Il 3 maggio del 2021, i tecnici della Leitner hanno effettuato, appunto, come detto, la manutenzione e il controllo delle centraline idrauliche di frenatura dei veicoli.

Ad agosto 2021 sempre la Leitner avrebbe dovuto effettuare i cosiddetti controlli non distruttivi su tutti i componenti meccanici di sicurezza dell’impianto previsti dalla revisione quinquennale. Ma quei controlli, che erano in scadenza, come detto, ad agosto 2021, sono stati anticipati. E sono stati effettuati dal 29 marzo all’1 aprile 2021.

Il 18 marzo di quest’anno la Leitner aveva fatto le prove di funzionamento dell’intero sistema d’azionamento mentre qualche giorno prima, il 4 e 5 marzo, era stata effettuata la lubrificazione e i controlli dei rulli e delle pulegge delle stazioni.

Andando ancor più a ritroso, il 1° dicembre 2020 sempre i tecnici della Leitner avevano effettuato, su entrambe le cabine, i cosiddetti “finti tagli“, una prova che prevede la simulazione della rottura della fune traente e conseguente attivazione del freno d’emergenza.

Il 5 novembre era toccato alle funi traenti. Il cosiddetto controllo periodico magnetoinduttivo delle funi traenti e di tutte le funi dell’impianto, come prevede che avvenga una volta l’anno il decreto dirigenziale del ministero dei Trasporti, si era concluso con esito positivo.

A tutti questi controlli periodici effettuati dalla Leitner si vanno, poi, a sommare i controlli giornalieri e settimanali previsti, invece, dal regolamento d’esercizio e dal manuale di uso e manutenzione. Che sono in carico al gestore.
Insomma una miriade di piccoli e grandi controlli.

“Negli ultimi anni da parte degli operatori non ci sono mai stati motivi di allerta che facevano ipotizzare una carenza o nella normativa o nelle procedure di controllo del funzionamento delle funivie“, osserva Armando Zambrano, presidente del Consiglio nazionale ingegneri, chiacchierando con ad Adnkronos/Labitalia.

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