Il Lazio fa slittare la seconda dose Pfizer. Quando Galli e Viola dicevano: “Ritardarli è un azzardo” (video)

lunedì 10 Maggio 19:48 - di Guido Liberati
seconda dose pfizer (1)

La seconda dose del Pfizer? Slitta di due settimane per i cittadini della Regione Lazio.  “A partire dal lunedì 17 maggio saranno estesi i richiami del vaccino Pfizer a 5 settimane, ossia 35 giorni”. Lo comunica l’Unità di Crisi Covid della Regione Lazio.

“Tutti gli interessati verranno avvisati in anticipo via sms e l’allungamento, recependo le raccomandazioni del Comitato tecnico scientifico (Cts) e della Struttura Commissariale, consentirà un aumento della platea delle prime dosi del vaccino Pfizer a partire già dal mese in corso, ovvero determinando un aumento della copertura della popolazione”.

“Nessuna modifica, al momento, invece per tutti gli altri vaccini” spiega l’Unità di Crisi regionale. “A titolo esemplificativo chi doveva fare il richiamo Pfizer il 17 maggio lo farà sempre nello stesso luogo e alla stessa ora il 31 di maggio e così a seguire” aggiunge.

La scelta inglese della Regione Lazio

Quando la Gran Bretagna ha annunciato la sua nuova strategia, dalla Pfizer hanno spiegato di non avere dati per dimostrare che solo una singola dose del loro vaccino avrebbe fornito protezione contro la malattia dopo più di 21 giorni. «Lo studio di fase 3 di Pfizer e BioNTech per il vaccino Covid-19 è stato progettato per valutare la sicurezza e l’efficacia del vaccino seguendo un programma di 2 dosi, separate da 21 giorni. Non ci sono dati per dimostrare che la protezione dopo la prima dose sia mantenuta per 21 giorni».

“La seconda dose Pfizer dopo 21 giorni e non più tardi”

Quella scelta di Downing Street era stata pesantemente criticata. Anche in Italia la posizione era stata durissima. «Che non passi l’idea – dichiarava nel gennaio scorso l’infettivologo Massimo Galli – di fare una sola dose anche in Italia, come accade in Inghilterra, perché questa secondo me è una grossissima sciocchezza. Si rischia di non proteggere abbastanza e nelle situazioni non abbastanza protette il virus ci sguazza».

Da Galli a Viola ad Andreoni, ecco che dicevano

Anche il professor Andreoni diceva che ritardare la seconda dose era un grave errore. Stavolta, però, nessuno contesta la scelta della Regione Lazio. Lo definiva un “grave azzardo e un non senso” anche Antonella Viola a La7. Dopo tre mesi arriva il clamoroso dietrofront, che demolisce le certezze granitiche di Galli e degli altri. Sarà l’ultimo dietrofront?

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