Vaccino, l’allarme dell’Ema: problemi di Pfizer per chi ha fatto il filler. E su Astrazeneca…

7 Mag 2021 13:59 - di Roberto Frulli
VACCINO ASTRAZENECA

E alla fine eccoli i problemi che il vaccino anti-covid, come Pfizer e Astrazeneca, possono provocare. Filtrano dal report in cui l’Ema, l’Agenzia europea del farmaco, fa il punto sull’ultima riunione del Prac, il Comitato di farmacovigilanza. Che sta esaminando, fra l’altro, i casi di Gbs, la sindrome di Guillain-Barré, segnalati dopo la somministrazione del vaccino anti-Covid Vaxzevria* di AstraZeneca, appunto.

La Gbs, ricorda l’ente regolatorio Ue, è un disturbo del sistema immunitario che causa infiammazione dei nervi e può provocare dolore, intorpidimento, debolezza muscolare e difficoltà nel camminare.

Gli esperti del comitato, spiega l’Ema, stanno analizzando “i dati forniti dal titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio“, Aic, del vaccino anglo-svedese “sui casi di sindrome di Guillain-Barré segnalati a seguito della vaccinazione. La Gbs è stata identificata durante il processo di Aic come un possibile evento avverso che richiede specifiche attività di monitoraggio“, precisa l’agenzia che sta seguendo la vicenda dei vaccini anti-Covid.

“Il Prac – sottolinea – ha chiesto al titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio di fornire ulteriori dati dettagliati, inclusa un’analisi di tutti i casi segnalati, nell’ambito del prossimo rapporto di sicurezza“.

Il Comitato continuerà la sua revisione e fornirà ulteriori comunicazioni quando saranno disponibili nuove informazioni.

E mentre in Gran Bretagna sarà offerta un’alternativa al vaccino AstraZenca per le persone che hanno meno di 40 anni – fra i 30 e i 39 anni potranno vaccinarsi con Pfizer/BioNTech o Nih/Moderna – seguendo le raccomandazioni della Joint Committee on Vaccination and Immunisation sui rischi di trombosi in Italia il grillino Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla Salute, assicura che “chi ha fatto la prima dose può fare tranquillamente la seconda, anche se è under 60“.
Una posizione che, certo, ingenera ulteriore confusione. E spinge le persone a non credere più a ciò che dicono le istituzioni.

Ma non è solo Astrazeneca a creare problemi.

Sempre il Comitato di farmacovigilanza dell’Agenzia europea del farmaco Ema, “dopo avere esaminato tutte le evidenze disponibili, compresi i casi segnalati al database europeo dei sospetti effetti collaterali  e i dati della letteratura scientifica“, ritiene che vi sia “almeno una ragionevole possibilità di associazione causale tra il vaccino Comirnaty*, l’anti-Covid di Pfizer, “e i casi segnalati di gonfiore del viso in persone con una storia di iniezioni con filler dermici“.

Il panel di esperti ha quindi concluso che “il gonfiore del viso nelle persone con una storia di iniezioni di filler dermici dovrebbe essere incluso come effetto collaterale“. Nonostante ciò, aggiunge l’Ema, “il rapporto rischi-benefici del vaccino rimane invariato”.

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