Guardia giurata uccide la moglie sul pianerottolo: freddata da 8 colpi di pistola senza dire una parola

sabato 8 Maggio 8:42 - di Greta Paolucci
guardia giurata uccide la moglie

Una guardia giurata uccide la moglie sul pianerottolo. Mira e colpisce la vittima con 8 colpi di pistola, senza dire una parola. Una esecuzione. Un agguato ancora senza un perché. Quel che è certo, al momento, è che l’omicida ha aspettato la donna sul pianerottolo brandendo nel pugno la sua pistola d’ordinanza. e poi ha fatto fuoco contro la ex moglie subito dopo che le porte dell’ascensore si sono aperte. Ha esploso 8 colpi senza dire una parola. Una raffica di fuoco che non ha dato scampo alla donna, appena uscita dall’ascensore, con ancora le buste della spesa in mano. È la tragica fotografia dell’ennesimo femminicidio. L’ultimo drammatico racconto che vede un uomo – una guardia giurata 50enne – uccidere la moglie da cui si stava separando. Dopo aver sparato l’uomo, che viveva nello stesso palazzo, al piano superiore, è salito nel suo appartamento dove ha atteso l’arrivo della polizia.

Torino, guardia giurata uccide la moglie sul pianerottolo

Succede tutto in un condominio alla periferia di Torino. A dare l’allarme sarebbero stati alcuni vicini, allarmati dal fragore di quei colpi esplosi sul pianerottolo al quarto piano, all’improvviso. I colpi, si scoprirà presto, hanno freddato la donna: una 48enne italiana, separata dal marito da un mese. Una separazione consensuale, sembra. Anzi, durante un primo interrogatorio sommario, l’avvocato dell’omicida avrebbe addirittura riferito dell’idea di una possibile riconciliazione della coppia prospettata dal suo assistito. Nel frattempo, l’uomo era andato a vivere al piano superiore per stare vicino ai figli, una 25enne e un ragazzo minorenne.

L’uomo, disperato e confuso, all’interrogatorio tace

Un uomo in lacrime, disperato, confuso, frastornato, al punto che l’interrogatorio davanti al pm è stato sospeso perché su consiglio dell’avvocato, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Così all’Adnkronos Giacomo Casciaro, legale di Massimo Bianco, racconta il suo assistito: la 50enne guardia giurata che ieri pomeriggio in un condominio alla periferia nord del capoluogo ha ucciso a colpi di pistola la ex moglie dalla quale si era separato consensualmente un mese fa.

La coppia si era separata da un mese

Ora l’uomo è in stato di arresto. Intanto, lunedì sarà dato l’incarico al perito per effettuare l’autopsia sul corpo della vittima, Angela Dargenio, 48enne, freddata con diversi colpi sul pianerottolo, mentre stava rientrando dalla spesa. La coppia aveva due figli, una ragazza di 25 anni che vive nello stesso stabile della mamma, con compagno e figlioletto. E un ragazzo minorenne che viveva, invece, con la vittima. Anche la guardia giurata viveva nello stesso condominio, un piano sopra a quello della ex moglie.

Il rapporto dell’omicida con i figli

«Il mio assistito nel corso dell’interrogatorio, poi interrotto perché non era in grado di razionalizzare esattamente l’accaduto, ha raccontato che si era separato dalla moglie e che, a suo giudizio, nei pensieri della coppia c’era l’idea di tornare insieme», ha spiegato il legale che lo ha assistito anche nella separazione consensuale dalla moglie. Per quanto riguarda il rapporto con i figli, l’avvocato ha aggiunto «con me sulla questione è sempre stato piuttosto taciturno. Quello che mi ha detto è che con la figlia  i rapporti erano un po’ complicati dal fatto che la ragazza aveva preso le parti della mamma. Mentre con il figlio, invece, il rapporto era normalissimo, nella misura in cui era possibile poiché il padre faceva spesso turni di notte. Nessuno – ha concluso il legale – poteva pensare a questa situazione».

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