Fedez tuona contro i bavagli ma lui si autocensura su banche e assicurazioni per contratto

giovedì 27 Maggio 20:24 - di Francesco Severini
Fedez

Fedez dal palco del 1 maggio tuonava contro ogni forma di censura: “Io sul palco dico quello che mi pare…”. Così urlava durante la conversazione con il funzionario Rai. E uno pensa che il rapper e talent scout è uno che non teme di dire quello che pensa. Uno insomma che mai si farebbe imbavagliare per opportunità politica. E tantomeno per denaro.

Fedez, l’Espresso e i documenti sugli affari e le alleanze finanziarie

E invece L’Espresso ha scovato documenti che dimostrerebbero  il contrario. Nel numero in edicola del settimanale si spiega perché “Federico Leonardo Lucia, in arte Fedez, per i suoi affari ha accettato volentieri la censura”. Infatti – scrive L’Espresso – “il gruppo Be, suoi azionisti e finanziatori in Doom amministrata dalla mamma Annamaria Berrinzaghi, gli ha imposto di non “rilasciare dichiarazioni inerenti al settore bancario e assicurativo che cagionino un danno alla società”.

L’alleanza tra la Doom e Be dovrebbe fruttare 15 milioni di euro

Gli affari prima di tutto, dunque. Quella clausola contrattuale vale “un’alleanza che soltanto nel 2021 dovrebbe fruttare 15 milioni di euro di ricavi. Così Fedez ha creato il suo sistema con Doom: recluta artisti e li addestra ai social, li coinvolge in spettacoli per le banche e poi li ingaggia con la sua nuova casa discografica”. Doom, dal marzo 2020 è controllata da Be, che ne ha acquisito il 51%. Be, quotato sul segmento Star di Borsa Italiana, è tra i principali operatori italiani nella consulenza alle imprese e nei servizi IT. Il Gruppo supporta primarie istituzioni finanziarie, assicurative e industriali internazionali nella creazione di valore e nella crescita del business. Con più di 1.200 dipendenti e sedi in Italia, Regno Unito, Germania, Austria, Spagna, Svizzera, Romania, Polonia e Ucraina.

Fedez ambasciatore di Amazon per 800mila euro

Alla festa dei lavoratori del Primo Maggio – accusa ancora L’Espresso – quando ha denunciato il bavaglio della Rai, di certo non poteva criticare le politiche sindacali e fiscali di Amazon poiché ne incarna i valori essendo suo “ambasciatore” per 800.000 euro. La multinazionale di Jeff Bezos, tra l’altro, ha già avviato la produzione del documentario “The Ferragnez” che riprende la famiglia di Chiara Ferragni e di Fedez 24 ore su 24.

Chiara Ferragni e il socio romano

Il settimanale  mostra tutti i documenti esclusivi e racconta anche i segreti di Chiara Ferragni, del suo socio romano che porta al mondo di Bisignani e di Previti. E poi si descrivono gli anomali andamenti in Borsa dei titoli del gruppo Aeffe (Alberta Ferretti) e di Monnalisa, aziende di moda, nei giorni precedenti all’annuncio della collaborazione con l’influencer.

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