Draghi divertito per il verso del pavone: «Ora risponde anche alle domande…» (video)

sabato 8 Maggio 20:43 - di Sara Gentile
Draghi

Momenti divertenti nella conferenza stampa del premier Mario Draghi a conclusione del vertice europeo di Oporto. Simpatico siparietto durante la conferenza stampa del premier, a margine del Consiglio informale europeo e del vertice Ue-India. Nei giardini della splendida cornice di Palacio de Cristal si aggirano liberamente pavoni di grossa taglia, con diverse escursioni durante le riprese televisive dei giornalisti arrivati da tutta Europa per i lavori del Social Summit.

Draghi e il siparietto col pavone

Appena Draghi prende posto per la conferenza stampa, subito arriva il verso di un pavone. Il premier sorride e inizia la sua introduzione, accompagnato più volte del canto dello splendido uccello dalla coda regale. «Questo pavone ci accompagna da stamane», dice Draghi poco dopo l’ennesimo verso. Poi, rispondendo alla domanda di una giornalista, il canto dell’animale anticipa le parole del premier, «ora risponde anche alle domande», scherza il presidente del Consiglio.

«Sentiamo se il pavone dice qualcosa…»

Al termine della conferenza stampa, Draghi sta per lasciare la sala ed ecco che arriva un altro verso: «Sentiamo se il pavone dice qualcosa…», commenta il premier con un sorriso lasciando la sala.

La conferenza stampa

Nel corso della conferenza stampa Draghi ha risposto a una domanda sul coprifuoco. «Io voglio riaprire, come credo la maggior parte degli italiani, voglio che le persone tornino fuori a lavorare, a divertirsi, a stare insieme, ma bisogna farlo in sicurezza, calcolando bene il rischio che si corre». Bisogna dunque «calcolare bene il rischio. I dati sono abbastanza incoraggianti. Se l’andamento dovesse continuare in questa direzione, la cabina di regia procederà con altre riaperture. È importante essere graduali, anche per capire quali riaperture avranno più effetto sui contagi e quali meno». E poi ancora. «Con la ripartenza del turismo – rimarca ancora il premier – bisogna considerare anche che gli aeroporti sono luoghi cui bisogna guardare con molta attenzione, perché sono luoghi dove i contagi possono succedere, quindi bisogna rinforzare i controlli negli aeroporti. Questo non vuol dire chiudere: vuol dire riaprire ma essere prudenti, farlo con la testa».

 

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