Ciro Grillo, la versione dell’amica. Lui urlava: me la sono portata a casa perché me la volevo scop…

mercoledì 5 Maggio 8:25 - di Francesco Severini
Ciro Grillo amica

L’amica di Silvia (nome di fantasia per la ragazza che accusa Ciro Grillo e i suoi amici) racconta la sua versione. E sui giornali trapelano i particolari. Lei viene chiamata Roberta (altro nome di fantasia). E’ lei che raccoglie per prima l’angosciata confessione di Silvia: “Mi hanno violentata..tutti”. E’ lei che resta a dormire sul divano quando Silvia le dice che è meglio andarsene. Sempre lei voleva evitare la denuncia per stupro secondo quanto ha raccontato agli inquirenti la madre di Silvia.

La versione dell’amica della ragazza violentata

Ma Roberta conferma questa versione? Ecco cosa fa mettere a verbale la ragazza secondo la ricostruzione del Fatto quotidiano. racconta che anche lei subisce le avance di almeno tre dei quattro ragazzi, ma lei li respinge e non accade nulla. I ragazzi offrono anche erba da fumare, ma le due amiche rifiutano. La ragazza dice di essersi svegliata tre volte: “In un’occasione – racconta – Ciro Grillo urlava a uno degli altri in corridoio, era arrabbiato perché Silvia era in camera con qualcuno, io ho subito pensato a Corsiglia: ‘Io me la sono portata a casa perché me la volevo scopare, invece se la sta scopando lui’. L’amico provava a calmarlo: ‘Tanto era brutta, ne troviamo un’altra domani’“. Ciro Grillo e Silvia in discoteca si erano dati un bacio ma lei poi aveva rivelato a Roberta che nessuno dei quattro le piaceva.

Silvia piange e va a svegliare l’amica

La seconda volta è Ciro Grillo a svegliare Roberta e le chiede di andare con lui in camera. Anche questa volta lei oppone un diniego. La terza volta è l’amica Silvia a svegliarla: “Era accovacciata accanto a me in accappatoio e piangeva. Le ho chiesto cosa stesse succedendo, ma lei singhiozzava. Nel frattempo è arrivato uno dei ragazzi, che le ha chiesto se andasse tutto bene. Lei gli ha dato le spalle, per non farsi vedere piangere. Io ho risposto di sì per farmi dire cosa era successo. Ma lei dopo aver pianto ancora si è calmata e mi ha detto di non preoccuparmi, che stava bene”.

L’amica la ritrova alle 13 nuda sul letto e sconvolta

Roberta dorme fino alle 13 e quando si sveglia trova l’amica nuda su un letto, da sola. “Era confusa e sconvolta. Aveva tutto il trucco colato, credo per il pianto, si guardava intorno come se non sapesse dove si trovasse. Mi era capitato di vederla ubriaca, ma mai in questo stato, non mi è sembrato che fosse per gli effetti dell’alcol”. Silvia le rivela che i quattro hanno abusato di lei. I quattro invece si comportano come se non fosse successo nulla.

Anche l’amica è vittima per le foto oscene che in tre si scattano mentre lei dorme

Roberta, quando scoprirà lei stessa di essere stata vittima di un’altra potenziale violenza sessuale – Grillo, Capitta e Lauria si scattano delle foto oscene su di lei mentre dorme – si rivolgerà a un legale, l’avvocato Vinicio Nardo. Durante l’interrogatorio – scrive Il Fatto – “emerge anche un episodio doloroso del passato. Un precedente stupro che Silvia aveva raccontato a Roberta di aver subito, ma che secondo lei “non aveva denunciato”. In quel caso, dice Roberta, “Silvia si era svegliata con un amico nella sua tenda a metà della notte”. “Questo episodio aveva creato problemi coi compagni di classe, la fidanzata di quel ragazzo l’accusava di aver cominciato lei e di essersi inventata tutto”.

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