Addio a Franco Battiato, una folla commossa gli rende omaggio con lacrime e preghiere (video)

mercoledì 19 Maggio 13:58 - di Priscilla Del Ninno
addio a Franco Battiato

Oggi è il giorno dell’addio a Franco Battiato, morto ieri a 76 anni a Milo sull’Etna, la residenza che aveva scelto dopo la sua lunga attività a Milano. Per l’ultimo saluto, all’esterno della villetta nel Catanese, le persone si raccolgono in un fragoroso silenzio di commozione, cercando di farsi spazio tra le tante troupe televisive e i diversi artisti che oggi hanno voluto essere lì per lui. Per tributare insieme ai tanti appassionati cultori della sua musica, l’ultimo saluto all’uomo e al compositore. E così, vicini, amici, semplici amanti della musica di Battiato, si sono mescolati, in una folla composta.  Ad Alice, Luca Madonia, Carmen Consoli, Giovanni Caccamo. I volti di tutti, rigati dalle lacrime. Lo sguardo di ciascuno di loro, che tradisce lo sconcerto e il senso di vuoto che la morte del grande artista lascia dentro ognuno di noi.

L’ultimo addio a Franco Battiato

La celebrazione dei funerali, che si sono tenuti in forma strettamente privata all’interno della cappella di famiglia di Villa Grazia, la residenza del cantautore siciliano, si è conclusa. Il feretro di Battiato esce fra gli applausi, accompagnato da una folla che si ostina a toccare con le mani il vetro dell’auto come a “volerlo trattenere”. Ma il Maestro se n’è andato, per sempre. E dopo un prolungato periodo di assenza dalle scene che, negli ultimi anni, aveva preoccupato e fatto temere che il peggio incombesse. Dubbi e timori che si sciolgono oggi nelle parole di Luca Madonia, artista ed amico personale di Franco Battiato, che ai giornalisti confessa, appena fuori dalla cappella: «Franco è stato l’artefice del suo destino. E mi piace pensare che sia stata una sua scelta. Lui non ha mai avuto paura della morte. Franco lo sapeva, lo aveva sempre detto nei suoi brani che siamo tutti di passaggio».

I funerali in forma privata nella cappella della sua villa

E tutti, oggi, hanno voluto essere lì, vicino al Maestro. Gli amici più intimi. Il fratello Michele. La nipote Grazia. E poi i musicisti più legati a lui: tutti uniti nel dolore a una  folta rappresentanza di persone comuni, che hanno amato i suoi testi poetici. Le composizioni ardite. Le canzoni che hanno sdoganato e declinato tematiche “alte” ai più, finalmente ammessi dai suoi brani, ai segreti di una cultura raffinata che grazie a lui, non era più ad esclusivo appannaggio dei pochi eletti. Forse uno tanti segreti del suo successo. Di quel suo saper arrivare a una moltitudine che, Battiato, con la sua produzione artistica, “è venuto a cercare”. Per “vederci ballare” e riflettere. Per consegnarci le chiavi di una conoscenza che è andata sempre ben oltre i sentieri ordinari tracciati dalle hit, dalle canzonette e dai tormentoni estivi.

L’omelia funebre e il lutto cittadino

E allora, è stato padre Orazio Barbarino assieme a padre Giudalberto Bormolini a officiare il rito funebre. A ricordare la grandezza dell’uomo. L’immensità dell’artista. Come pure la «grande dignità dei familiari di Franco – ha esordito il prete – in un momento di grande sconforto. Solo un miracolo poteva cambiare la sorte di Franco. Il suo ultimo momento di vita è stato come una piccola luce che si spegne, per avvicinarsi ad una luce più grande…». Tra la gente, però, resta il buio del vuoto. Oggi a Milo è la giornata del lutto cittadino. Proclamato dal sindaco Alfio Cosentino. E in molti, stamattina, hanno voluto lasciare un fiore fuori villa Grazia: un gesto semplice di riconoscenza al Maestro, per le emozioni regalate con le sue opere musicali.

Il dolore e la riconoscenza di tutti

Il corpo del cantautore, per un suo preciso volere, sarà cremato e le spoglie ritorneranno a villa Grazia. Lì, dove in molti stamattina, si sono raccolti nel dolore dell’addio. Hanno versato lacrime e recitato preghiere in segno di riconoscenza al Maestro. Per gli spunti di riflessione offerti. Per tutti gli anni di intrattenimento colto in cui Battiato ha risvegliato le nostre coscienze. Accarezzato le nostre anime. Coccolato i nostri cuori. Fino ad oggi, giorno in cui comincia per il Maestro, l’ultimo viaggio.

Sotto, il video da Youtube

 

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