La sinistra usa Battiato per attaccare Salvini, ma dimentica il delirio della Murgia (video)

martedì 18 Maggio 19:31 - di Alberto Consoli
Battiato Murgia

Prendere a pretesto Franco Battiato per attaccare Salvini. La sinistra e i grillini non demordono neanche  nel giorno della scomparsa del grande artista. Non c’è decoro neanche nel giorno in cui tutta la politica si era unita nell’abbraccio e nell’elogio di un grande che se n’ è andato. E così il tweet di Salvini subito dopo la notiza della morte di Battiato diventa un casus belli. “‘Perché sei un essere speciale ed io, avrò cura di te…’ : così lo aveva salutato per sempre il leader della Lega citando un verso di un celebre testo del Maestro, La cura. Ecco allora che scatta l’ultima trovata dei grillini. Ne è artefice  Stefano Buffagni che mette a paragone il tweet di Salvini di oggi  con un vecchio post in cui il leader della Lega definiva il cantautore un “grande Artista ma piccolo Uomo“. Era il tempo in cui Battiato ricopriva il ruolo di assessore della Giunta Crocetta in Sicilia.

Battiato, la sinistra contro Salvini per un vecchio tweet

L’intervento di Salvini giunse a seguito della ben nota polemica per le parole di Battiato durante un incontro al Parlamento europeo mentre era assessore al Turismo della Regione Sicilia. “Ci sono tr**e in giro in Parlamento che farebbero di tutto, dovrebbero aprire un casino”: una  frase choc che strabiliò anche molti fan. Il cantautore in seguito spiegà il senso di quella frase. Disse che si trattava di parole non contro le donne, ma l’epiteto volgare era indirizzato anche ai politici maschi. Ci mette il carico da undici Nicola Fratoianni, leader di Sinistra italiana, che nn trova di meglio per “onorare” il nome del Maestro che pubblicare sui social il tweet dell’epoca di Matteo Salvini.

Anche la Boldrini scrisse un tweet più severo ancora su Battiato

Ma in tutto questo furore antisalviniano la cosa ridicola è  la smemoratezza con cui a sinistra non ricordano che un commento simile a quello di Salvini lo scrisse anche  Laura Boldrini, stigmatizzando l’espressione usata da Battiato. Bollò volgari e irricevibili le sue parole; stupendosi che uno come lui della sua lebatura potesse essere sceso così in basso.

La sinistra dimentica che la Murgia definì ‘minchiate’ i testi di Battiato

Ma la sinistra dimentica una cosa ancora più grave: le parole con cui la sua scrittrice di riferimento, Michela Murgia, squalificò i testi di Battiato riducendoli a macchietta . Il video qui sotto qualifica la Murgia. “Franco Battiato è considerato un autore intellettuale. E invece, tu ti vai a fare le analisi dei suoi testi e sono delle min***ate assolute, citazioni su citazioni e nessun significato reale. Togli due testi, forse, e il resto…”. Ecco perché la sinistra non molla per un attimo Salvini e non guarda a casa delle menti intellettualis di riferimento?  A riascoltare tali parole  nel giorno della morte del maestro creano ancora grande indignazione. Più di quella che provocò nell’aprile 2020 quando la scrittrice le pronunciò durante una videochat dal titolo “Il finto intellettualismo di Franco Battiato.” Parlò di “ misterioso equivoco” sull’aura da intellettuale di cui il maestro ha goduto durante la sua carriera. Suggestionando (senza motivo per la scrittrice) diverse generazioni. Del resto, la Murgia per noi rimane colei che Mughini ha definito in un articolo pregevole: “Che penseranno di noi i postri quando si accorgeranno che Michela Murgia sostava stabilmente al primo posto nella classifica dei libri più venduti?”. Già, misteriosi equivoci...

 

 

 

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