Von der Leyen sul divano, l’ex-capo cerimoniale di Palazzo Chigi “assolve” Michel: «Se si alzava, era peggio»

venerdì 9 Aprile 20:59 - di Valerio Falerni
Michel

D’accordo, Erdogan non è si rivelato quel gentleman che tutti pensavamo che fosse. Ma è solo sua la colpa dell’imperdonabile sgarbo a Ursula von der Leyen? Si fosse trattato di una visita priva, sia lui sia Charles Michel avrebbero meritato un corso intensivo di bon ton, quantunque di questi tempi non faccia esattamente tendenza. Ma si tratta di rapporti tra Stati, tra istituzioni e in questo caso non esistono delikatessen, ma solo regole, protocolli e cerimoniali. E a sentire uno che se ne intende come Massimo Sgrelli, che per tre lustri proprio queste orchestre ha diretto a Palazzo Chigi, siamo di fronte ad un «incidente diplomatico-protocollare».

Sgrelli: «Se Michel reagiva, lo scontro era tra Turchia e Ue»

Si poteva evitare? «Sì», risponde lui. Bastava che il «protocollo turco e quello di Bruxelles» assicurassero alle«tre autorità partecipanti all’incontro le stesse sedie». Più facile di così. Sgrelli è una vera autorità in materia. È l’autore de Il galateo istituzionale, una sorta di bibbia per addetti ai lavori. C’è dunque da credergli quando dice che nella mancata poltrona alla Von der Leyen l’errore è triplo. Il primo è del protocollo turco che «non ha allestito lo scenario adatto». Significa «dare delle sedute omogenee a tutti, visto che le autorità partecipanti all’incontro avevano un rango omogeneo».

«Così, invece, è solo uno sgarbo alla Von der Leyen»

Non assegnare una sedia d’onore anche alla presidente della Commissione Ue è da matita blu. Relegandola infatti su un sofà, i protagonisti dell’incontro sembravano solo Erdogan e Michel. Dal canto suo, Bruxelles ha sbagliato a non verificare preventivamente che «lo scenario fosse corretto e idoneo». Infine, Michel: che però Sgrelli “assolve”. «Se si fosse alzato – spiega – l’incidente sarebbe diventato di carattere istituzionale e non più solo tra persone». La sua passività, invece, ha evitato che lo sgarbo di Erdogan alla Von der Leyen si trasformasse in uno scontro tra Ue e Turchia. Ora c’è un solo modo per capire se l’incidente sia stato voluto o meno dal Sultano. «Dipenderà molto – dice Sgrelli – dal destino del capo del cerimoniale della presidenza turca». Scommettiamo?

 

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