Terroristi arrestati, Meloni: “E’ la fine della ‘dottrina Mitterand’. Gli Anni di Piombo non si cancellano”

mercoledì 28 Aprile 15:36 - di Gabriele Alberti
Meloni dottrina Mitterand

“L’arresto di sette terroristi rifugiati in Francia rappresenta di fatto la fine della ‘dottrina Mitterand”. Esprime soddisfazione la leader di FdI. Gli arresticostituiscono un passo importante per consentire alla giustizia di fare il suo corso. Fratelli d’Italia si congratula con il presidente del consiglio Draghi per il lavoro svolto e il risultato raggiunto”. Prosegue Giorgia Meloni dai suoi profili social. “Quello che è successo in Italia negli anni di Piombo non si cancella ed è arrivato il momento di dare ai familiari delle vittime le risposte che aspettano da decenni”.

Meloni: “Congratulazioni a Draghi”

La cosiddetta  “dottrina Mitterrand” prende nome dell’ex presidente socialista della Repubblica francese. Che garantì a persone imputate o condannate per atti violenti d’ispirazione politica di evitare l’estradizione nel Paese dove questi reati erano stati commessi; ualora questi s’impegnassero a non ripetere azioni terroristiche. Una tutela che, di fatto, ha garantito diritto d’asilo a numerosi terroristi, soprattutto italiani, in particolare ai componenti della variegata galassia dell’eversione di estrema sinistra.

La dottrina Mitterand

Sono circa 300 gli italiani che in 35 anni hanno beneficiato della Dottrina Mitterrand. L’ impegno fu  confermato nel 1985 dall’allora Presidente francese in un discorso a Rennes: in una conferenza stampa congiunta con Bettino Craxi, allora Presidente del Consiglio italiano; e alcuni mesi dopo ancora in un secondo discorso pubblico: disse che avrebbe rifiutato protezione, diretta o indiretta, a terrorismo “attivo, reale e sanguinario”. “Circa 300 italiani sono rifugiati in Francia dal 1976 e – disse Mitteraqnd- . Da quando sono arrivati, si sono ‘pentiti’. A loro la nostra polizia non ha nulla da rimproverare. Ci sono anche una trentina di italiani pericolosi ma che sono clandestini. Bisogna dunque ritrovarli e poi saranno estradati. Solo se si dimostrerà che hanno commesso reati di sangue”.

Mollicone: “Commissione d’inchiesta sui fatti dal dopoguerra ad oggi”

“I rifugiati italiani che hanno partecipato all’azione terroristica prima del 1981 – proseguiva il presidente francese-  hanno rotto con la macchina infernale nella quale erano finiti. Sono approdati a una seconda fase della loro vita e si sono inseriti nella società francese. Ho detto al governo italiano che sono al riparo da sanzioni nel quadro di processi di estradizione”, aveva poi precisato Mitterrand, in un altro discorso, ad aprile del 1985, nel suo intervento al 65esimo congresso della Lega dei diritti dell’uomo. Tutto questo ora è finoto, si spera. “Chiediamo l’immediata calendarizzazione della nostra proposta di legge per costituire una commissione d’inchiesta sui fatti dal dopoguerra ad oggi connessi al terrorismo internazionale;, così da chiudere una ferita tragica della Nazione. Complimenti alla Polizia di Stato per aver chiuso, finalmente, una pagina rimasta aperta per troppo tempo. Da oggi ci auguriamo un nuovo percorso di condivisione di informazioni su tanti aspetti ancora da chiarire: lo dichiara  il fondatore dell’Intergruppo parlamentare “La verità oltre il segreto”, deputato di Fratelli d’Italia Federico Mollicone.

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