Resta libero in Francia l’ex Pac Bergamin, l’amico di Cesare Battisti condannato per omicidio

venerdì 9 Aprile 11:38 - di Redazione
Cartabia Bergamin

Alla fine, come ha scritto ieri la Verità e come il Secolo ha sottolineato, un altro ex terrorista degli anni di piombo, Luigi Bergamin, è libero dalla mezzanotte di giovedì 8 aprile, perché la Francia non ha concesso la sua estradizione verso l’Italia.

Il ministro Cartabia e il dossier estradizioni

Marta Cartabia ha ereditato una situazione non da lei voluta ma generata dal disinteresse mostrato dall’Italia dopo la fine del governo Conte I, sul dossier delle estradizioni degli ex terroristi dalla Francia. Bergamin avrebbe dovuto scontare 17 anni e 11 mesi in relazione all’omicidio di Lino Sabbadin, macellaio di Mestre, ucciso dai Pac il 16 febbraio 1979. A ucciderlo un commando di cui facevano parte  Cesare Battisti e Diego Giacomin. Il figlio di Lino Sabbadin ha smentito l’appartenenza del padre al Msi. 

Cartabia: gli ex Br vanno assicurati alla Giustizia

Dell’estradizione degli ex terroristi rossi, tuttora rifugiati in Francia, si è parlato ieri ad un incontro – svoltosi in videoconferenza – tra il Guardasigilli italiano e il suo omologo francese Eric Dupont-Moretti. Il ministro Cartabia ha altresì ricordato la massima attenzione e la pressante richiesta delle autorità italiane affinché gli autori degli attentati delle Brigate Rosse possano essere assicurati alla giustizia.

Prossima scadenza da controllare: il 10 maggio

Ora la prossima scadenza importante cui guardare è quella del 10 maggio quando scatterà la prescrizione anche sul dossier dell’ex brigatista rosso Maurizio Di Marzio poi, poco a poco, sarà la volta di: Giovanni Alimonti, Roberta Cappelli, Enzo Calvitti, Giorgio Pietrostefani, Narciso Manenti, Sergio Tornaghi e Raffaele Ventura. Tutti ex terroristi «rifugiati» in Francia.

Torregiani: per gli ex terroristi basta alla bella vita

“Finalmente abbiamo un ministro della Giustizia che prende atto di quelle che sono le questioni aperte e mai prese in considerazione, che non sono solo i casi eclatanti di mafia o di terrorismo, ma anche quelli più tralasciati negli anni, per cui questi terroristi alla fine continuano a fare la loro bella vita. Sarebbe anche ora che pagassero per i loro crimini”. Così  Alberto Torregiani, figlio di Pierluigi, l’orefice ucciso nel 1979 dai terroristi dei Pac, ha commentato il richiamo del ministro Cartabia al dossier estradizioni.

Per Torregiani : “E’ un bel segnale, il ministro dimostra di andare dritto verso il raggiungimento di determinati obiettivi. Dà speranza per un ripristino, anche attraverso il dialogo con il ministro della Giustizia francese, del senso di giustizia”.

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