Il Portogallo brucia tutti e presenta il Recovery Fund: arranca l’Italia del “mago” Draghi

giovedì 22 Aprile 10:51 - di Lucio Meo

Mentre in Italia si succedono riunioni di tecnici e di politici di maggioranza, scambi di veti e tentativi di infilarci progettini più o mano locali, con Draghi al centro delle dispute, il Recovery Fund di un piccolo paese d’Europa, il Portogallo, già decolla verso Bruxelles. Lisbona ha infatti presentato oggi alla Commissione Europea il suo piano nazionale di ripresa e resilienza, necessario ad accedere alle risorse di Next Generation Eu. Ne dà notizia la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, via social. Il Portogallo, che ha la presidenza di turno del Consiglio Ue, è il primo a presentarlo. “Continueremo ad aiutare gli altri Stati membri a consegnare piani di alta qualità. L’obiettivo è avere tutto pronto quest’estate”, spiega la presidente. Anche la Spagna sarebbe vicinissima alla consegna del Recovery Fund a Bruxelles: con i 72 miliardi che dovrebbe ricevere entro il 2023, è la prima beneficiaria del Recovery per sovvenzioni, seconda se si contano anche i prestiti (dopo l’Italia) che portano la somma a 140 miliardi di euro.

Recovery Fund italiano ancora al palo

Stamane, l’ennesimo tavolo di governo con il “mago” dei fondi europei, almeno così dicono, Mario Draghi, dovrebbe sciogliere altri nodi. Ci saranno anche i capidelegazione delle forze di maggioranza al vertice, fissato per le 10 a Palazzo Chigi, tra il premier e i ministri più coinvolti nella stesura del Pnrr, tra questi Daniele Franco, Roberto Cingolani, Vittorio Colao, Roberto Speranza. Di fatto una ‘cabina di regia’ allargata, che vedrà presenti anche i ‘portavoce’ dei vari partiti che compongono la maggioranza: per Fi Maria Stella Gelmini, per il M5S Stefano Patuanelli, per la Lega Giancarlo Giorgetti, per Iv Elena Bonetti e per il Pd Dario Franceschini.

Orlando: “Non lo presenteremo in ritardo”

“L’Italia rispetterà i tempi, mentre sulla governance è una questione che si sta discutendo in queste ore, proprio per rispettare i tempi”. Lo sottolinea il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, in un’intervista a Omnibus su La7. ”Nell’arco di questo fine settimana i nodi andranno sciolti”, aggiunge Orlando.

 

 

 

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