Più multe che vaccini nel weekend rosso di festa: gli italiani pagano cara la tintarella di Pasqua (video)

martedì 6 Aprile 10:48 - di Ginevra Sorrentino
più multe che vaccini

Più multe che vaccini: sembra uno slogan del Viminale a testimonianza di efficacia e solerzia dei controlli affidati alle forze dell’ordine, e invece è il rapido consuntivo di quanto avvenuto nel weekend pasquale appena trascorso. Dove hanno punto nel vivo più le incursioni di droni e elicotteri, che gli aghi delle iniezioni che avrebbero dovuto continuare a immunizzare. Stando ai report comunicati dal Ministero degli Interni, e rilanciati da molti siti,

Più multe che vaccini nel weekend “rosso” di Pasqua

Tra blitz durante le feste private e incursioni sui litorali assediati dall’alto con droni e elicotteri, nell’ultimo fine settimana, militari, agenti e vigili hanno sanzionato più di 2.600 persone. Hanno provveduto a chiudere 34 esercizi commerciali. E, naturalmente, le autorità hanno nel frattempo pensato di prorogare la stretta per i voli dall’estero. Quella appena passata, insomma, è stata una Pasqua decisamente rossa e che ha mandato in rosso i malconci conti di molti italiani puniti per l’arrembaggio a spiagge e parchi dentro e fuori le città deserte e blindate con code solo nei mercati e nei supermercati. Un traguardo, quello di “più multe che vaccini”, raggiunto in virtù dei controlli rafforzati che, come riporta il sito di Repubblica comunicando i risultati pubblicati dal Viminale su Twitter, «nella giornata di ieri hanno coinvolto 111.202 persone con 2.643 sanzioni e 12 denunce. Sono stati 14.797 gli esercizi commerciali controllati con 88 titolari sanzionati e 34 chiusure».

Controlli e sanzioni: i dati del Viminale

Risultati perseguiti, in forza di «settantamila agenti schierati dal Viminale, oltre 96.000 controlli sui cittadini. Circa 10.500 sugli esercizi commerciali». Sfociati in «quasi 2.500 sanzioni». Numeri da capogiro, quelli emersi sulla seconda domenica di Pasqua in lockdown, durante la quale, come riportano i social, abbiamo assistito a episodi come quello del comandante dei vigili di Arezzo che, concretizzando una delle vignette di Osho, minacciava controlli sulle dosi di cibo da asporto per smascherare assembramenti familiari intorno al desco pasquale. O come quello del vicesindaco di Cetara, sulla Costiera amalfitana, che ha stanato ben 3 bagnanti solitari, beccati a  prendere il sole su una spiaggia deserta. O, infine, come quello riportato dal sito di Radiosavana su Twitter, che mostra le immagini di un elicottero che perlustra i cieli di un lido come tanti dove, agenti in divisa e mascherina, hanno passato al setaccio documenti e giustificazioni di famiglie pizzicate a banchettare sulla sabbia...

Più multe che vaccini: ecco i numeri delle iniezioni

Più multe che vaccini, insomma. E allora veniamo ai dati sulle iniezioni del weekend di festa, ancora molto lontani dall’ambito traguardo della somministrazione delle 500.000 dosi in tutta Italia previste dal piano vaccinale. Tanto che, come riporta tra gli altri il sito di Fanpage, le vaccinazioni sarebbero state «circa 11.000 nella giornata di sabato. 92.000 domenica. E ieri 124.000». Numeri decisamente esigui. E decisamente inadempienti, rispetto a quelli che il governo Draghi ha promesso di fare in un solo giorno. Praticamente: un lungo giorno di 72 ore, a quanto risulta… Con tutto il corollario di polemiche, recriminazioni e rivendicazioni aggiunte. Con le Regioni che lamentano la mancanza di fiale. E con l’esecutivo che replica ribattendo sulle riserve di più di 2 milioni di dosi presenti nei frigoriferi locali.

Piano vaccinale: lo stato dell’arte

E così, tirando le magre somme: la vaccinazione a domicilio per gli over 80 stenta a decollare. Le somministrazioni effettuate tra i 70 e i 79 anni, sono ancora troppo poche mentre in proporzione, le vittime ancora molte. E alcune regioni ancora in estremo ritardo sulla corsa al vaccino. Per un quadro che, denuncia sempre Fanpage, presenta «circa 2 milioni di 80enni inermi dal punto di vista degli anticorpi: un 40% della quota nazionale di anziani non ha completato la vaccinazione. Bisognava proteggerli tutti entro la fine del mese». E invece: l’iniziative delle vaccinazioni in chiesa fa flop in Sicilia, che registra poche iniezioni e molti vaccini inutilizzati. Mentre la Sardegna nella giornata di domenica raggiunge il record negativo delle somministrazioni: con appena 39 persone vaccinate. Non che nell’entroterra sia andata meglio:  l’Umbria ne ha immunizzate 14. Mentre in Lombardia il super centro vaccinale in Fiera è rimasto addirittura chiuso. Insomma: Hub chiusi e poche decine di vaccini. In compenso le multe...

In basso il video postato dal sito Radiosavana su Twitter.

Pazzesco! https://t.co/kJWQdnYhz3 pic.twitter.com/HB6vb1YvEt

— RadioSavana (@RadioSavana) April 5, 2021

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