Napoli, un anno fa veniva ucciso l’agente Pasquale Apicella. L’omaggio dei colleghi è da brividi (video)

martedì 27 Aprile 19:47 - di Angelica Orlandi
Pasquale Apicella

“È trascorso un anno, ma il ricordo di quella tragica notte è ancora vivo in tutti noi. Pasquale Apicella, giovane agente della questura di Napoli, fu ucciso da dei criminali che speronarono la sua volante durante l’inseguimento. Il suo sacrificio, la sua passione per il lavoro, il suo esserci sempre per i più deboli, continuano ad ispirare l’agire delle donne e degli uomini della Polizia di Stato. Una grande famiglia a cui si è unita, da pochi mesi, sua moglie Giuliana, che con orgoglio prosegue l’opera iniziata da Pasquale”. E’ il ricordo dei suoi colleghi della Polizia di Stato  sui social a un anno dalla scomparsa dell’agente morto durante un inseguimento e ucciso da una banda di rom.

Pasquale Apicella: la moglie Giuliana ora indossa la divisa

Sua moglie ha voluto indossare l’uniforme. Stamane i colleghi hanno ricordato Apicella recandosi a rendergli omaggio sul luogo dove è avventua la tragedia. Lì hanno deposto una corona di fioriUn omaggio silenzioso, commosso. Bello il ricordo che dai suoi profili Fb ha voluto fare dell’agente ucciso: “È passato un anno dalla morte del poliziotto Pasquale Apicella, ucciso da alcuni malviventi mentre tentava di sventare una rapina. Oggi la vedova di Pasquale indossa anche lei la divisa, onorando la memoria del marito caduto: “La mattina indosso l’uniforme e ho mio marito sulla pelle. Entro nel suo mondo, la sua passione che era fare il poliziotto”. Ciao Pasquale, l’Italia non ti dimentica”, ha scritto sulla sua pagina Fb Giorgia Meloni.

La vedova: “Non esisterà mai perdono”

La vedova dell’agente ucciso, Giuliana, ha ringraziato. Ma non potrà mai dimenticare né perdonare. “Grazie per la vicinanza, stanotte come le altre 364 non ho dormito. Ma non esisterà mai perdono per quei tre individui. Mai. Per la vita che è stata negata a mio marito, i suoi sogni, le sue speranze. Le gioie che i miei figli non avranno mai più. Per il padre che non avranno e per il padre che lui non potrà mai essere più. Non esisterà mai perdono per tutto il dolore che hanno inflitto. Non esisterà mai perdono, né oggi, né domani per quello che hanno distrutto. MAI. E tutta la mia vita, ogni giorno io chiederò giustizia affinché paghino. Fino al mio ultimo respiro» sul sito Anteprima24.it.

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