M5S, nessun big all’evento in memoria di Casaleggio. Ma ci sarà il fuoriuscito Di Battista

sabato 3 Aprile 13:42 - di Valerio Falerni
Casaleggio

È stato lui, Davide Casaleggio, il vero convitato di pietra dell’assemblea grillina di giovedì sera. La stessa in cui  Giuseppe Conte ha debuttato da leader del MoVimento. Un intervento, quello dell’ex-premier, particolarmente atteso da Casaleggio Jr. alla luce del contenzioso in atto tra l’Associazione Rousseau e il M5S. In ballo ci sono 500mila euro di pagamenti arretrati da parte di parlamentari morosi. Se non li verseranno, la piattaforma non cederà i database degli iscritti impedendo di fatto qualsiasi modifica regolamentare. E poiché nel frattempo il M5S ha ingoiato tutti i suoi tabù, tranne il divieto di doppio mandato invocato invece dai big, il contenzioso – da finanziario – è diventato politico.

Il Casaleggio day è fissato per il 12/4

Prova ne sia che, nel tracciare le linee guida della propria leadershipConte ha parlato del voto digitale senza mai menzionare Rousseau. Una “dimenticanza” che non è passata inosservata. Per ora il giovane Casaleggio resta in silenzio. Tanto più che la sua mente è ora occupata dall’evento #Sum05 che sta curando attraverso l’associazione Gianroberto Casaleggio da lui fondata e intitolata al padre. L’evento partirà dal 12 aprile (giorno della morte del guru dei 5Stelle). E per cinque giorni lancerà un video su altrettanti temi. Un modo per descriverne le idee attraverso  testimonianze, ricordi e aneddoti di amici e persone che lo hanno conosciuto e apprezzato.

Invitati anche Di Pietro e Virginia Raggi

E qui le sorpresero mancano. E riguardano soprattutto i 5Stelle. Di big grillini, stando almeno all’elenco di nomi battuto dalle agenzie, non si vede neanche l’ombra. Certo, il cofondatore Beppe Grillo c’è e sarà in prima fila. Ma i nomi che mancano sono quelli di Di Maio, Fico, Bonafede, la Taverna, la Lombardi. In compenso ci sono quelli di Alessandro Di Battista, ormai fuoriuscito dal MoVimento, e di Virginia Raggi, diventata ormai un ingombro per chi vorrebbe correre ad abbracciare il Pd, sacrificandone le ambizioni di riconferma al Campidoglio. Ad onorare Casaleggio ci sarà anche Antonio Di Pietro, ex-leader dell’Italia dei Valori. La sigla, guarda caso, che avevano pensato di utilizzare i ribelli pentastellati espulsi per il “no” a Draghi. E così tutto si tiene.

 

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