Libri, “Sovrana Bellezza” di Susanna Donatella Campione. Alla riscoperta dell’orgoglio italiano

domenica 11 Aprile 13:18 - di Valter Delle Donne
sovrana bellezza

La fortunata rubrica “Sovrana Bellezza” di Susanna Donatella Campione, già presente sul sito di Fratelli d’Italia e sulle pagine del Secolo d’Italia, è diventata un libro.

Sovrana Bellezza (Pagine Editore, 18 euro) raccoglie infatti alcune degli articoli scritti in questi anni da Susanna Donatella Campione.
L’avvocato Campione è impegnata con successo nella sua attività forense con particolare attenzione alla difesa delle donne, ma è anche una brillante giornalista.

In questa raccolta, con sensibilità tutta femminile, la Campione pennella vite e biografie di artigiani e artisti, luminari della medicina in lotta contro il Covid (Massimo Miscusi) ed eccellenze del commercio e della ristorazione (da Bassetti a Roscioli). Descrive con sapienti ritratti le storie professionali e umane di imprenditori spesso sconosciuti alla massa e di marchi internazionali. Espone con rara empatia questi testimonial formidabili della “Sovrana bellezza” e li consegna ai lettori, con consapevole orgoglio.

“Sovrana Bellezza” celebra l’orgoglio del Made in Italy

Un omaggio elegante e garbato a protagonisti noti e meno noti del “Made in Italy”. Un comparto che non è solo arido fatturato, ma è la rappresentazione plastica della qualità straordinaria (e sottovalutata) che permea la spina dorsale produttiva del nostro Paese. Dalla Sicilia alla Liguria, da Roma a Carrara, da Norcia a Cagliari, l’itinerario appassiona e coinvolge.

Nella suggestiva carrellata di 158 pagine, c’è spazio per luoghi magici e unici al mondo. Come l’Hotel de Russie di Roma o il Castello di Sambuci, alle porte della Capitale. Vengono proposti grandi marchi italiani, come Fendi, Tod’s e Perugina, ma anche giganti del cinema che hanno saputo superare il tempo con la loro magnificenza, come Sergio Leone.

Una carrellata suggestiva per superare l’italico sconfittismo

Nei 34 capitoli, dedicati ad altrettanti simboli dell’italica eccellenza, c’è spazio per imprenditori che hanno sfidato ogni ostacolo, come il livornese Carlo Perelli che con la sua officina navale è diventato un punto di riferimento per le grandi navi dei cinque continenti. Ma anche per instancabili e meno note eccellenze romane. Come, ad esempio, il pugnace Annibale. Lo storico macellaio via di Ripetta è da tempo paladino delle botteghe artigiane romane che resistono a dispetto dei centri commerciali, di Amazon e della pandemia.

Un libro che arriva al momento giusto. Di questi tempi, infatti, non c’è attività più alacre e intensa, per i nostri connazionali, che quella di considerarsi ultimi in tutte le classifiche del vivere civile. Lo “sconfittismo”, la filosofia avvilente del “Mai una gioia”, ha fatto breccia anche negli animi più propositivi. Questo libro ci ricorda invece che siamo vincenti, siamo geniali, siamo brillanti. Siamo italiani.

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