Letta cerca la rissa: «Se seguite Salvini ci giochiamo l’estate. Date retta a me, non a lui»

venerdì 30 Aprile 16:59 - di Alberto Consoli
Letta Salvini

Enrico Letta cerca la rissa. “A seguire Salvini ci giochiamo l’estate. Date retta a me, non a Salvini“: il segretario del Pd sul sito de La Stampa parlando delle ripartenze e della pandemia dà una scudisciata al leader della Lega. E’ l’attacco di giornata all'”alleato” di governo. Il sogno proibito di fare fuori leader la Lega era chiaro fin dal primo giorno della sua segretaria: “E’ Salvini che ci deve spiegare cosa sta a fare in questo esecutivo”, disse allora Letta. Ma se gli chiedi quali intenzioni abbia, inizia con le contosioni verbali: “Vogliamo fare fuori Salvini dal governo? “No, mi sembra sia Salvini che vuole fare fuori se stesso”. “Per noi le regole d’ingaggio sono di grande rispetto reciproco, sarebbe irresponsabile chi, a casa nostra, si mettesse a fare giochini politici, non è il momento. E’ il momento di chiarezza e responsabilità”.

Letta cerca il litigio con Salvini

Il responsabile, naturalmente, nella sua narrazione, è lui. L’irrespondabile la Lega. Letta predica, detta condizioni, officia il rito dell’equilibrio e della responsabilità. Ma poi la bitta in caciara.  “Dipende tutto da Salvini, se lui interpreta le regole con senso di responsabilità. Fino ad adesso non l’ha fatto, mi pare ci sia un non detto, un non chiarito”, ha attaccato Letta.. Predica stabilità e responsabilità poi parte all’attacco, scuotendo un giorno sì e l’altro pure l’equilbrio che regge questa larga maggioranza di governo: “Sul coprifuoco è stato dato un messaggio sbagliato. Salvini ha parlato più delle 23 che del Pnnr;  non ha parlato del piano dei 200 e passa miliardi di euro che è fondamentale, un errore profondo”, ha continuato Letta  al sito della Stampa.

Letta contro Salvini: “No al liberi tutti”

Dunque, intervistato in diretta dalla Stampa continua a seminare zizzania:  “Se seguiamo una linea di prudenza e riaperture in sicurezza l’estate può andare alla grande”. Letta insinua che il messaggio di Salvini invece “è un errore profondo perché l’obiettivo è uscire dalla pandemia. Se la politica fa passare il messaggio che da maggio c’è il liberi tutti, è irresponsabile”. In realtà Letta omette di dire che la “revisione” del coprifuoco è nelle intenzioni del governo già da metà maggio. Grazie al tambureggiamento di FdI sull’argomento, Draghi ha dovuto prendere atto che di coprifuoco si può morire. Letta racconta solo una metà della verità in funzione anti-Lega. E infatti continua provocare Salvini su un altro punto che lo irrita non poco: lo Ius soli . Il Pd andrà avanti con lo Ius soli? “Sì- risponde- . E’ evidente che è un tema divisivo, ma io ho intenzione di aprire un dibattito culturale nel Paese su questo punto”. Lui decide, lui crede di dettare l’agenda di questo esecutivo quando dice:  “Finché legheremo lo ius soli alle migrazioni la partita sarà in un ‘cul de sac'”. Se siamo nelle sue mani...

 

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