La Russa: «FdI è un partito serio, votiamo nel merito: siamo un’opposizione patriottica»

mercoledì 28 Aprile 8:33 - di Mia Fenice
La Russa

«Non abbiamo cambiato idea. La nostra critica non è mai stata sulla qualità del Piano ma sull’impossibilità di valutarlo perché presentato solo ieri». Ignazio La Russa in un’intervista al Corriere della Sera spiega i motivi che hanno portato Fratelli d’Italia ad astenersi ieri sul Recovery plan. «Se una forza politica seria, come Fratelli d’Italia – puntualizza – non ha gli elementi per decidere se un piano è buono o cattivo non può votare né contro né a favore. Come direbbe Totò, niente voti “a prescindere”». L’astensione si può interpretare come un segnale distensivo nei confronti di Draghi? «Abbiamo confermato – spiega La Russa – di essere un’opposizione patriottica… Siamo un partito serio che rispetta le istituzioni. Certo, con un altro premier a Palazzo Chigi, tipo Conte, forse avremmo votato contro».

La Russa: «Draghi ci ha deluso molto»

Poi mostra tutta la delusione nei confronti del premier Draghi. «Ci ha deluso molto nella sua scelta di scavalcare il Parlamento e soprattutto di impedire all’opposizione di provare a migliorare il Piano. Non abbiamo avuto neanche la possibilità di leggerlo. Come si può valutare un tomo di oltre 300 pagine in meno di ventiquattr’ore?».  Per il senatore di Fratelli d’Italia a Camera e Senato serviva più tempo per leggere e approfondire il Piano.  «Era dovere di Draghi garantirlo. Il Parlamento è stato dichiarato centrale da tutta la maggioranza quando si trattò di giustificare la nascita di un governo non eletto dal popolo». Si tratta, osserva La Russa, «degli stessi che oggi non hanno battuto ciglio e si sono espressi a favore senza conoscere il testo. Noi invece grazie a Dio conserviamo la possibilità di votare solo quello che conosciamo».

Coprifuoco e rapporto con gli alleati

Quanto alle singole riforme del Piano il parlamentare di Fratelli d’Italia spiega che «alcuni titoli ci piacciono. Penso ad esempio al Sud e agli aiuti destinati ai giovani. Ma il Mezzogiorno si può declinare con il reddito di cittadinanza o facendo crescere l’occupazione. Ecco, noi desideriamo sapere cosa c’è sotto quei titoli. Perché, si sa, a volte sotto i titoli non c’è nulla o peggio c’è l’opposto del titolo». Infine sull’atteggiamento degli alleati in merito al coprifuoco mostra tutta la sua amarezza. «Abbiamo inciso più noi dall’opposizione che loro dal governo», afferma. «Certo, non capiamo perché Lega e Forza Italia non vogliano concordare come sostenere scelte comuni di centrodestra nell’intergruppo parlamentare proposto dalla Meloni».

 

 

 

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