Il medico di Cremona ai vaccinandi: “Lo Pfizer è marchiato 666”. Trasferito dopo otto esposti

martedì 27 Aprile 18:10 - di Redazione
medico Cremona

Vaccini, complotti e Apocalisse. Un medico che inocula dosi di vaccino all’hub Fiere di Cremona è accusato dai vaccinandi che sono incappati nei suoi discorsi di essere un complottista no vax. Lui nega tutto e afferma: “Sono solo battute, querelo chi mi accusa di essere no vax”.

Il medico di Cremona: era solo uno scherzo per sdrammatizzare

Ma chi lo ha denunciato (otto esposti contro di lui) sostiene il contrario e cioè che il dottor Francesco Berti, 55 anni, fa riferimento al numero 666 parlando dei vaccini, come se fossero un prodotto “satanico”.  Ma Berti la spiega così: “I pazienti arrivano col terrore mediatico di AstraZeneca. Allora per sdrammatizzare, per cercare di tranquillizzarli, si dice ‘guardi se lei ascolta i complottisti, AstraZeneca fa venire la trombosi, lo Pfizer è marchiato 666, i complottisti dicono che anche lo Sputnik è buono perché è fatto con la vodka …”. Le sue parole non hanno convinto la Asst di Cremona che ha stabilito di destinarlo a lavoro d’ufficio: il dottore non avrà più contatti con il pubblico. 

Frasi no vax anche sui social

Anche sui social Berti ricorre al frasario satanista sui vaccini. Nelle frasi che scrive infila il numero 666. E anche in questo caso, a sentire lui, è solo uno scherzo: «Il social network è per ridere e scherzare, la professionalità è un’altra cosa – afferma -. Su Facebook si scrivono stupidaggini che devono rimanere su Facebook. Io non sono laureato su Facebook, ma nello Stato italiano. Confondere le chiacchiere da bar con le realtà professionali, io credo che sia molto infantile, puerile. Non confondiamo il livello professionale con il livello Facebook. Io li tengo ben distinti».

Il racconto di una madre che lo ha denunciato

In particolare, alla madre di una paziente oncologica minorenne, il dottore Berti avrebbe detto che il vaccino era destinato ad acuire la malattia della figlia. E’ stata proprio lei a inoltrare una delle denunce contro il dottore. Il 22 aprile – racconta la donna a La provincia di Cremona – “avevamo appuntamento all’hub vaccinale di Cremona e siamo incappati nel dottor Francesco Berti. Non appena lette le certificazioni mediche, ha alzato le mani e ha detto che il vaccino avrebbe peggiorato la malattia”.

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