Grillo, la Lega fa chiarezza: «Salvini non ha mai parlato dell’inchiesta con la Bongiorno»

sabato 24 Aprile 12:33 - di Redazione
Salvini

«Matteo Salvini non ha mai parlato di informazioni riservate sull’inchiesta a carico di Ciro Grillo. Non si è mai sognato di chiederle, non ne ha mai fatto cenno all’avvocato Giulia Bongiorno come fonte di informazioni segrete». La nota della Lega è priva di sbavature. E arroventa ancor di più la polemica sulle presunte rivelazioni sull’inchiesta giudiziaria che vede alla sbarra per stupro il 19enne figlio di Beppe Grillo. Protagoniste due donne: la Bongiorno, nella veste di legale della presunta vittima e dello stesso Salvini, e la grillina Anna Macina, sottosegretaria alla Giustizia. Quest’ultima, citando un retroscena del Tempo aveva accusato la parlamentare di aver passato notizie coperte da segrete al capo del Carroccio. In suo soccorso (la Bongiorno ha annunciato querela) oggi è sceso in campo anche Marco Travaglio. «Salvini – ha scritto sul Fatto quotidiano – tace».

Il Carroccio: «Il sottosegretario Macina deve dimettersi»

Non gli è andata bene perché Salvini ha annunciato azioni legali «contro chi continuerà ad attribuirgli dichiarazioni false». E la Lega, come già evidenziato, ha smentito. «Pochi giorni fa – sottolinea infatti la nota -, un unico quotidiano ha riportato un virgolettato generico e falso». Si tratta, dunque, di «una errata ricostruzione dell’intervista rilasciata dal leader della Lega alla trasmissione di Rete4, Quarta Repubblica, andata in onda lunedì scorso». Tuttavia, «resta l’indignazione e lo sconcerto per polemiche montate su un falso». E, soprattutto, «per un sottosegretario che si è permesso insinuazioni infamanti sulla base di ricostruzioni errate e che non ha verificato». Lo avrebbe fatto per  «cercare di spostare l’attenzione dal video di Beppe Grillo». Da qui il rinnovo della richiesta «delle sue dimissioni immediate».

Le scuse de Il Tempo a Salvini

Chiamato in causa, Il Tempo non si nasconde e chiede scusa a Salvini. È lo stesso direttore Franco Bechis, nel fondo che uscirà domani, a dettagliare la ricostruzione degli eventi. È infatti accaduto che il 22 aprile scorso l’autore della rubrica Segretissimo abbia «sintetizzato erroneamente» una frase pronunciata dal leader della Lega a Quarta Repubblica. Scrivendo così: «Qualcosina su come siano andate le cose mi ha detto il mio avvocato». In più, gli ha attribuito una affermazione sulla Bongiorno, in realtà pronunciata dal conduttore Nicola Porro. «Questa imprecisione, di cui ci scusiamo innanzitutto con i lettori e con i protagonisti – scrive Bechis -, ha generato confusione e provocato polemiche».

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