Genova, insegnante colpita da trombosi è in rianimazione. Si era vaccinata il 22 marzo

sabato 3 Aprile 19:44 - di Redazione
insegnante

Insegnante di 32 anni ricoverata all’ospedale policlinico San Martino di Genova in rianimazione. La donna presentava  un quadro trombotico ed emorragico cerebrale. Lo comunica la direzione del San Martino. E riferisce inoltre che la paziente, ha ricevuto il vaccino AstraZeneca “presso la Asl di residenza in Liguria con vaccino in data 22 marzo e con esordio sintomatologico dal 2 aprile”. “La Direzione del Policlinico – si legge ancora in una nota – ha attivato le previste segnalazioni nell’ambito delle procedure di farmacovigilanza verso Aifa”. Un altro caso dunque di correlazione temporale tra il vaccino AstraZeneca e l’insorgere di una trombosi.

L’autopsia dell’insegnante Cinzia Pennino

Due giorni fa sono stati resi noti intanto i risultati dell’autopsia sul corpo di Cinzia Pennino, l’insegnante dell’istituto Don Bosco morta a Palermo per una trombosi 10 giorni dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca. I medici ipotizzano una patologia congenita e uno stato di forma fisico che avrebbe consigliato la somministrazione di un altro vaccino.

Trombosi anche per Augusta Turiaco, insegnante di Messina

Si conosceranno tra 30 giorni invece i risultati dell’autopsia sul corpo di Augusta Turiaco, l’insegnante cinquantacinquenne di musica della scuola media Mazzini-Gallo di Messina. Anche lei morta in seguito alla somministrazione del vaccino di AstraZeneca per una probabile trombosi. L’insegnante si era sentita male subito dopo aver avuto iniettata la prima dose del vaccino AstraZeneca, l’11 marzo scorso; 13 giorni dopo era finita in ospedale in gravi condizioni. Per questo, la procura di Messina aveva subito aperto un’inchiesta, acquisendo cartella clinica, documentazione presso il centro vaccinale, testimonianze.

Si indaga sulla morte di un’ex infermiera a Lanciano

Si indaga anche sul decesso di Celestina De Santis, l’83enne ex infermiera morta ieri mattina, dopo la  somministrazione della seconda dose del vaccino antiCovid Pfizer. La donna, dopo l’inoculazione del vaccino nel poliambulatorio di San Vito Chietino, dopo aver atteso i tempi sanitari canonici, si è rimessa in macchina con la figlia per tornare a casa. Ma dopo qualche chilometro ha accusato un malore e ha perso i sensi. I carabinieri di Lanciano (Chieti) hanno acquisito in ospedale il referto medico ed altri documenti riguardanti il decesso

La figlia si è fermata e ha avvertito immediatamente il 118: sul posto è giunta un’ambulanza che ha trasportato la donna all’ospedale di Lanciano, ma non c’è stato nulla da fare. Sull’accaduto la Procura di Lanciano, in particolare il pm Francesco Carusi, ha aperto un fascicolo per capire se c’è nesso di causalità tra il vaccino e il decesso della pensionata o se si è trattato soltanto di una sfortunata e drammatica coincidenza. Martedì prossimo l’autopsia, all’obitorio dell’ospedale di Chieti.

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