Gasparri rilancia sui poteri di Roma Capitale: “Bisogna cambiare la Costituzione”

mercoledì 7 Aprile 15:03 - di Carlo Marini
maurizio gasparri

“Roma ha bisogno di poteri reali, come quelli di una Regione. La discussione che si è avviata alla Camera, grazie all’iniziativa di Forza Italia, non può sfociare in inganni o in norme prive di efficacia. Bisogna cambiare la Costituzione come noi diciamo da anni”. Così Maurizio Gasparri, commissario romano di Forza Italia.

“A Roma Capitale servono i poteri della Regione”

“Bene – osserva il senatore azzurro – che alcuni partiti seguano le iniziative di Forza Italia e dicano di voler presentare proposte di analogo tenore. Da rifiutare invece gli imbellettamenti normativi che poco cambierebbero la sostanza delle cose. Roma – continua Gasparri – deve essere simile a una Regione. Con poteri legislativi e ovviamente dotazioni finanziarie adeguate. Il dibattito che si è avviato alla Camera deve portare finalmente a iniziative concrete. Forza Italia rivendica con decisione la paternità di questa proposta e di questo orientamento ed è aperta al confronto con tutti. Bisogna agire subito per una riforma vera”. “Roma Capitale – conclude Gasparri – merita di più e noi abbiamo sempre indicato questa via”.

Concorsopoli nel Lazio: “Le dimissioni di Buschini? Mossa patetica”

Il commissario romano di Forza Italia ha anche commentato lo scandalo Concorsopoli, alla Regione Lazio. “Chi pensa di risolvere lo scandalo delle assunzioni alla Regione con le dimissioni del presidente del consiglio regionale Mauro Buschini, sappia che non se la caverà in questo modo”. Per poi domandare: “Ma la Procura della Repubblica di Roma che fa? C’è una sorta di cappa immunitaria che salvaguarda Zingaretti, il Pd romano e tutte le persone collegate a queste realtà? Viene da immaginarlo. Ricordando ad esempio la imbarazzante deposizione anni fa di Zingaretti ad un processo, che avrebbe meritato un’azione investigativa successiva di cui non abbiamo notizie. Sarò io ad attivare con un esposto la procura della Repubblica, che non può rimanere a guardare inerte – sottolinea Gasparri – La manovrina del Pd delle dimissioni di un presidente che poi si ergerebbe a moralizzatore è ridicola e patetica. Per molto meno furono montati scandali e campagne di stampa. Invece questa volta c’è tanto silenzio. Io non resterò zitto. Questa gente dovrà avere quello che merita”.

Gasparri all’attacco anche su Ponte Morandi

Il senatore di Forza Italia è intervenuto anche sugli sviluppi investigativi relativi alla crollo del ponte di Genova.  “A tanto tempo di distanza dalla tragedia del ponte Morandi – ha detto Gasparri – si consente ancora ad Atlantia, ad Aspi e ai Benetton di fare il bello e il cattivo tempo? Erano state annunciate iniziative molto decise. Ma vediamo che alcune forze politiche confermano la loro sostanziale contiguità ad un gruppo finanziario che deve ancora rispondere delle proprie gravi responsabilità”.

“Abbiamo letto – continua – conversazioni sconcertanti tra dirigenti di quel gruppo. Prove schiaccianti di sottovalutazioni e di errori per i quali ancora nessuno ha pagato in maniera adeguata. Ed ancora si consente ad Atlantia, Aspi e Benetton di decidere cosa fare o non fare di Autostrade? È ora di mettere all’angolo questa gente che già ha fatto tanti danni e che cerca, con scelte veramente sconcertanti, sponde per evitare di rispondere delle proprie responsabilità. Denunceremo collegamenti impropri. E ci attendiamo decisioni esemplari”.

“L’attuale governo – conclude – ha l’autorevolezza per presentare il conto a chi è responsabile non soltanto di tante morti ma anche di errori drammatici che hanno reso insicura una ampia parte della nostra rete autostradale”.

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