Francia, Marine Le Pen di nuovo in campo per l’Eliseo: «Questa volta mi candido per vincere»

venerdì 9 Aprile 16:44 - di Redazione
Marine Le Pen

«Sarò candidata nel 2022». Marine Le Pen scende di nuovo in campo in vista delle elezioni presidenziali del prossimo anno. E questa volta, come da lei stesso sottolineato, con il favore dei sondaggi più recenti. «È la prima volta che mi assegnano una vittoria plausibile», ha infatti dichiarato parlando con la stampa nella regione degli Hauts-de-France, dove la leader del Rassemblement National era impegnata in una conferenza stampa. «Qualche mese dopo le elezioni – ha ricordato Marine Le Pen – un sondaggio sosteneva che gli elettori mi avrebbero riporterato al ballottaggio. Da allora tutte le rilevazioni lo confermano. Ne ho tratto perciò la conclusione che i francesi avevano compreso la sostanza della questione. E questo è il motivo per cui sono qui, davanti a voi, nuovamente candidata».

Marine Le Pen candidata alle presidenziali del 2022

Sulla base delle esperienza delle scorse presidenziali, la leader della destra francese ha adottato non pochi cambiamenti, e non solo d’immagine, per vincere nel 2022. In una delle sue ultime presenze televisiva, qualche settimana fa, Marine Le Pen ha parlato ai suoi connazionali con il cuore in mano. «Io – ha esordito – penso che vincerò le elezioni presidenziali, ed è la mia responsabilità a rassicurare i francesi. Su di me hanno sentito molte cose false e caricaturali. Mi resta un anno per far capire il mio progetto che non è solo ragionevole ma ridarà senso alla politica».

In cantiere l’intesa con gli ex-gollisti

Parole che hanno catturato curiosità e intesse anche oltre i confini del Rassemblement. Quale progetto? L’idea prevalente, avvalorata anche da autorevoli fonti interne, è che Marine Le Pen starebbe ammodernando il radicalismo delle origini per tentare inedite alleanze. Un’intesa possibile sarebbe quella con i Républicains, gli ex-gollisti guidati da Christian Jacob. Il nuovo leader è succeduto a Laurent Wasquez dopo la catastrofe elettorale del 2019 e ha tutto l’interesse a giocare un ruolo di primo piano nella politica nazionale. Stipulare un accordo con il Rassemblement della Le Pen gli consentirebbe di condizionare l’esito delle presidenziali del prossimo anno. E di sloggiare dall’Eliseo un Macron sempre più in affanno.

 

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