“Erdogan è un Salvini astemio”: oltre ogni limite, sul “Fatto” si ride anche di fronte al “tiranno”

venerdì 9 Aprile 17:11 - di Alberto Consoli

Qualunque argomento è buono per “Il Fatto Quotidiano” per insultare il leader della Lega. Anche il “tiranno” turco Erdogan. Che diventa “un Salvini astemio” nella “cattiveria” di Spinoza, blog satirico utilizzato dal quotidiano diretto da Marco Travaglio (www.forumspinoza.it).  Una sorta di “cattiverio” quotidiano. Epperò si dà il caso che l’argomento sia tragicamente serio. Il “Sofagate” è episodio esecrabile, una ferita. Lo sgarbo all’Europa, formale e sostanziale, non è opera di un ubriaco e la serietà per il tema dei rapporti tra Europa e Turchia avrebbe potuto indurre “Spinoza” e il Fatto a più miti consigli. Accettare  il paragone tra Salvini e il  leader turco, unitamente al tasso alcolico o meno nelle vene è un tantino esagerato.

“Erdogan un Salvini astemio”: la Cattiveria

Ancora una volta suo malgrado Salvini si è ritrovato sotto attacco e messo in ridicolo in maniera strumentale. “Pieni poteri, scudo contro i migranti e sottomissione delle donne: praticamente Erdogan è un Salvini astemio:  è la battuta infelice scelta dalla rubrica  Spinoza. Il segretario della Lega ha risposto nell’unico modo possibile,  attaccando Marco Travaglio, visto che è lui il direttore del Fatto, anche se non l’autore della “perla”: “Se questo è un giornalista… più mi attaccano e diffamano, più vado avanti a testa alta”.

Utilizzare il “tiranno” per attaccare a senso unico

La satira è il sale della democrazia, ma forzare ogni cosa verso un unico obiettivo alla lunga diventa un esercizio stantio .Tra l’altro in questo caso tra i primi ad applaudire il premier Draghi – insieme alla Meloni– che ha definito Erdogan “un tiranno” era stato proprio Salvini. Seguito da tutte le forze politiche: “Solidarietà e stima per il presidente del Consiglio, le intimidazioni e le discriminazioni del dittatore turco sono inaccettabili”. Aveva in precedenza scritto un tweet stigmatizzando l’affronto fatto alla presidente della Commissione europea von der Leyen. In sostanza ripetendo ciò che non solo lui, ma molti osservatori internazionali pensano: ossia quanto possa essere per coloro per la difesa dei diritti di noi occidentali accogliere la Turchia  nell’Unione europea”. Diciamo che chiunque si sentisse paragonato ad Erdogan si risentirebbe.

L’argomento è drammatico, c’è poco da fare ironia

Insomma, tutti attaccano Erdogan, un personaggio pericoloso che ha messo in luce quanto l’Europa sia debole. C’è poco da fare satira.  Senza contare che il regime illiberale turco è sotto gli occhi della comunità internazionale che “tollera” Erdogan per motivi ben precisi. Fa venire più rabbia che umorismo. Ma evidentemente Spinoza, spesso godibile, la pensa diversamente. Utilizzare Erdogan per attaccare Salvini è un po’ infantile. Ognuno si diverte come può.

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