Covid, scende il tasso di contagio ma non basta. Quattro Regioni in arancione, in rosso la Sardegna

venerdì 23 Aprile 12:50 - di Lucio Meo

L’indice Rt medio in Italia si attesta a 0.81, registrando dunque un nuovo calo rispetto alla scorsa settimana (0.85). E’ quanto si apprende dalla Cabina di regia Istituto superiore di sanità (Iss)-ministero della Salute sul Covid, riunita oggi. Lievissima la riduzione dell’incidenza secondo quanto si legge nella bozza del report per il monitoraggio dell’epidemia, relativo al periodo 12-18 aprile: “Questa settimana si osserva ancora una lievissima diminuzione dell’incidenza settimanale (157,4 per 100.000 abitanti nel periodo 12-18 aprile vs 160,5 per 100.000 nel periodo 5-11 aprile, dati flusso Iss). Complessivamente, l’incidenza resta elevata e ancora ben lontana da livelli (50 per 100.000) che permetterebbero il completo ripristino sull’intero territorio nazionale dell’identificazione dei casi e tracciamento dei loro contatti”.

Quali sono le regioni in giallo, arancione e rosso

Potrebbero essere 14 le regioni e 2 province autonome ad andare in zona gialla a partire dal 26 aprile. Quattro sarebbero arancioni (Basilicata, Calabria, Sicilia, Valle d’Aosta) mentre la Sardegna resterà rossa. Le decisioni sulla base del monitoraggio all’esame della cabina di Regia che rileva un lieve calo dell’ incidenza dei casi di Covid a 159.

“Quattro Regioni (vs 5 la settimana precedente) hanno un Rt puntuale maggiore di 1. Tra queste, 2 Regioni (Basilicata e Sicilia) hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 2. Le altre Regioni/Province autonome hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 1″, si legge ancora nel report dove si sottolinea che “si osserva un lieve miglioramento generale del rischio”, in ogni caso, “con 2 Regioni (Calabria e Sardegna) che hanno un livello di rischio alto secondo il Dm del 30 aprile 2020; 14 Regioni/Province autonome hanno una classificazione di rischio moderato (di cui 2 ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane), e 5 Regioni hanno una classificazione di rischio basso”.

Soglia critica ricoveri e terapie intensive

“Rimane alto il numero di Regioni/Province autonome che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica (12 Regioni/Pa vs 14 della settimana precedente). Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale è sopra la soglia critica (35%), anche se il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in diminuzione da 3.526 (13 aprile) a 3.151 (20 aprile)”. “Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale è sotto la soglia critica (36%) per la prima volta dopo varie settimane – rilevano gli esperti – Il numero di persone ricoverate in queste aree passa da 26.952 (13 aprile) a 23.255 (20 aprile)”.

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