Covid a Roma, al Policlinico Gemelli e all’Umberto I situazione critica: «La terapia intensiva è satura»

sabato 3 Aprile 15:40 - di Edoardo Valci
Policlinico Gemelli

«La situazione in ospedale è piuttosto critica. Al Policlinico Gemelli stiamo vedendo un aumento dei ricoveri. In particolare questa notte abbiamo avuto molti ingressi, circa una ventina di pazienti. I numeri aumentano. E anche la terapia intensiva, per quanto riguarda i pazienti Covid, è satura. Abbiamo 69 letti dedicati e sono tutti pieni. In ogni caso, però, la situazione è gestibile». A fare il quadro all’Adnkronos Salute è Andrea Cambieri, direttore sanitario del Policlinico Gemelli. Le sue parole arrivano dopo l’aumento dei ricoveri legati alla pandemia nella capitale.

Policlinico Gemelli, c’è anche il flusso di ricoveri non Covid

Oltre ai numeri legati alla pandemia «abbiamo anche un altro problema», aggiunge. «A differenza delle due ondate precedenti, in questa, il flusso dei ricoveri, non Covid, da pronto soccorso, non si è arrestato per niente. Anzi», aggiunge il direttore sanitario, «in questi giorni, ha subito un importante aumento, almeno nel nostro centro».

Difficoltà anche al Pronto Soccorso

Ci sono, infatti, «pazienti che arrivano al Policlinico Gemelli portati dalle ambulanze pubbliche del 118». E ci sono soprattutto «pazienti che arrivano da soli con ambulanza privata e altro. E questo carico è molto complesso. Abbiamo avuto momenti di iperafflusso, nella zona di accoglienza al pronto soccorso. E difficoltà di collocazione nei posti letto».

È un momento di grande attenzione

«È una situazione che evolve nelle ore. Mentre quando ho lasciato l’ospedale, la situazione era più sotto controllo, questa mattina dobbiamo rifare il punto. In ogni caso è un momento di grande attenzione su tutta la rete. E quindi anche per noi», ha concluso Cambieri.

Situazione seria anche all’Umberto I

«La situazione dei ricoveri Covid è sicuramente seria. Anche per quanto riguarda le terapie intensive. In questo momento abbiamo 51 posti letto occupati su 55 disponibili. Siamo evidentemente sotto pressione». Lo ha spiegato all’Adnkronos Salute Francesco Pugliese, del Policlinico Umberto I di Roma. «È una fase critica, seppure non insostenibile. Ora tutto dipende dall’andamento della curva. Se continua a salire il numero dei ricoveri, anche la pressione che stiamo subendo crescerà».

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