Covid a Bari, un bimbo di tre anni si salva dalla terapia intensiva grazie a un farmaco biologico

3 Apr 2021 14:50 - di Redazione

Si salva  con un farmaco innovativo, non ancora approvato dai protocolli sanitari anti-covid. È successo a Bari a un bimbo di soli 3 anni. In gravi condizioni per iper-infiammazione post Covid. Grazie al farmaco biologico, somministrato in anticipo, rispetto ai protocolli,  il piccolo è riuscito a evitare la terapia intensiva. Dopo un ricovero durato 18 giorni nel reparto di Pediatria dell’ospedale Giovanni XXIII, il paziente-bimbo è stato dimesso.

Covid, un farmaco biologico salva un bimbo di 3 anni

Il bambino era arrivato in ospedale con i sintomi della Misc (Kawasaki post Covid). La sindrome infiammatoria multi-sistemica che i minori possono sviluppare a seguito del Covid19. Nonostante il paziente avesse avuto una forma asintomatica di Covid19, si era successivamente ammalato con un’iper-infiammazione post Covid. Una volta arrivato in ospedale i medici gli avevano riscontrato una infiammazione cardiaca con dilatazione coronarica e una meningite asettica. Conseguenze gravi che avrebbero portato il piccolo in terapia intensiva.

La scelta dei medici ha evitato la terapia intensiva

Vista la gravità della situazione i medici hanno deciso di anticipare la somministrazione del farmaco biologico innovativo, Anakinra. Che ha evitato la progressione della malattia. La reazione è stata buona e il minore adesso sta bene ed è tornato a casa.

Una patologia in crescita tra i minori

“In questa ondata pandemica abbiamo riscontrato un aumento di casi di iper-infiammazione post Covid anche nei più piccoli”, spiega il dottor Francesco La Torre. “Spesso i bambini hanno una infezione da covid asintomatica. Ma nelle settimane successive possono sviluppare una forma clinica che è simile alla malattia di Kawasaki. Ma molto più aggressiva. Si tratta di una infiammazione multiorgano che colpisce spesso il cuore. E che abbiamo già rilevato nella seconda ondata tra ottobre e dicembre. E che ha portato alcuni bambini in terapia intensiva. Solo nel nostro reparto di Pediatria ospedaliera nelle ultime 3 settimane – continua – abbiamo ricoverato 4 bambini. Che per fortuna adesso sono stati tutti dimessi. In tutto, però, abbiamo seguito 13 casi nel solo Giovanni XXIII”.

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