Covid, 16.168 contagi e altri 469 decessi. Pani: «Troppi morti. Si pensa solo ai vaccini e non alle cure»

mercoledì 14 Aprile 20:55 - di Fortunata Cerri
Covid

Sono 16.168 i contagi da Covid in Italia secondo i dati regione per regione nel bollettino della Protezione Civile. Nella tabella del ministero della Salute registrati altri 469 morti che portano a 115.557 il totale dei decessi dall’inizio dell’emergenza legata all’epidemia di covid-19. Da ieri sono stati processati 334.766 tamponi. L’indice di positività è al 4,8%. I pazienti in terapia intensiva sono 3.490 (-36 da ieri), con 216 ingressi giornalieri. I guariti sono in tutto 3.178.976 (+20.251). La regione che ha fatto segnare l’incremento più alto di nuovi casi è la Campania con 2.212 positivi da ieri, seguita dalla Lombardia con 2.153.

Covid, Pani: «Non stiamo curando»

Una situazione che continua a creare allarme. Per Luca Pani, ex direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco Aifa, oggi negli States dove insegna alla University of Miami, sarebbe servita discontinuità. «Alle autorità italiane dico di cercare di non continuare con lo sport nazionale dell’ “annunciologia”, una fatica per tutti. Una cosa è ormai chiara: l’Italia è nel mondo il Paese con la massima percentuale di morti Covid per 100mila abitanti. Ci siamo concentrati sui vaccini, ma non stiamo curando, non usiamo gli anticorpi monoclonali. Io francamente non capisco come sia possibile, e con che coscienza, gli stessi tecnici e politici dopo un anno restino a governare la pandemia».

Pani: «Serviva discontinuità vera»

Un riferimento al ministro della Salute Roberto Speranza, che in questi giorni è al centro di continui rumors che lo vorrebbero in bilico? «Io parlo di gestione in generale, non di Speranza, non mi permetto – puntualizza all’Adnkronos Salute – Dico che dopo un anno di pandemia serviva una discontinuità vera. Dopo un anno così, con questi numeri, è anche una questione di coscienza. E mi sembra che se ne stiano accorgendo che non c’è stata discontinuità sulla sanità».

Un concetto che Pani ha espresso anche in un duro tweet: «Italia primo Paese al mondo per morti da Covid-19 in percentuale alla sua popolazione. Con che coscienza i giovani saltano la fila e rubano una dose di vaccino ai più anziani? Con la stessa di coloro che hanno “governato” politicamente e tecnicamente la pandemia nell’ultimo anno».

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