Come ti rieduco il 5Stelle: Grillo manderà in tv solo chi diventerà “talebano” dell’ambientalismo

venerdì 9 Aprile 15:42 - di Michele Pezza
Grillo

Grillini a scuola di “transizione ecologica“. Non è un boutade, ma solo l’ultima trovata dell’Elevato per riportare i suoi ai fasti delle origini. Impresa più improba del supercitato dentifricio da far rientrare nel tubetto spremuto. Ma tant’è: dopo tanti tabù infranti sulla via del governo, a Beppe Grillo è venuto in meno di tirare il freno di emergenza per dichiarare finita la ricreazione. E così, ha dapprima sbriciolato la speranza di chi vedeva un terzo mandato parlamentare a portata di mano e poi, per mostrare che non scherzava ha ripreso il vecchio editto che vietava ai 5Stelle di presentarsi in tv. E se sul primo punto i big confidano in Conte, sul secondo è ancora Grillo a menare le danze.

Grillo ripesca il suo ex-ghostwriter Morosini

Sua l’idea di ripescare Marco Morosini dall’Università di Zurigo per affidargli una sorta di rieducational channel attraverso cui indottrinare i pentastellati sulle mirabilie tecnologiche sul versante ambientalista. A dar retta al Foglio, i corsi sarebbero già partiti con i parlamentari divisi per corsi e per sezione. Proprio come a scuola. Infatti, come diligenti scolari devono annotare quel che Morosini ammannisce perché è solo così che potranno rimettere piede in talk-show. Sgobbare, sgobbare e ancora sgobbare: non sul diritto costituzionale ma su idrogeno, auto elettriche e mappe della contaminazione globale. Una full immersion sui temi dell’ambiente che Grillo considera ormai il nuovo genoma del M5S. Con buona pace dei vari damerini in grisaglia che già si vedevano nei panni di democristiani del Terzo millennio. Beh, dovranno aspettare. Le regole nel MoVimento le impone le impone ancora il Comico.

Conte trova la sede del M5S al centro di Roma

Fa bene a tenerlo in mente anche Conte, il cui obiettivo di espansione elettorale si fonda prevalentemente sull’attrazione dei settori moderati. È il motivo per cui è il più risoluto a voler staccare il cordone ombelicale che tiene il M5S legato a Davide Casaleggio. Anche per questo ha preso in fitto una sede di 280 mq nel cuore politico della Capitale. E, soprattutto, vuole casse separate dall’associazione Rousseau con l’apertura di un conto corrente intestato solo ed esclusivamente al MoVimento. Una provocazione per Casaleggio Jr., che attende da mesi il versamento di 450mila euro di arretrati. «O saldate entro il 22 aprile o sarà rottura», ha detto ieri. E non è escluso che era proprio quello che, per motivi opposti, Conte e Grillo volevano sentirsi dire.

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