Chiara Ferragni si crede D’Annunzio e fa un appello politico: svegliati Italia!

venerdì 2 Aprile 16:08 - di Adele Sirocchi
Ferragni

Ogni giorno una lamentela. Ogni giorno uno sconfinamento nella politica. La coppia Ferragni-Fedez non si regge più. Lanciano appelli, fanno proclami, si fanno portatori di ricette salvifiche. Presuntuosi col rolex. Dopo un anno di pandemia siamo tutti più suscettibili e francamente di questi due non se ne può più.

Lui ora è un supporter sfegatato della legge Zan. Ma l’ultima notizia che li riguarda è il fatto che Chiara Ferragni ce l’ha con la Regione Lombardia. Lei aveva lamentato in uno dei suoi post da migliaia di cuoricini il fatto che la nonna di Fedez, Luciana, ancora non era stata vaccinata. La nonna è stata subito dopo contattata e vaccinata. Una mossa che la Regione avrebbe fatto – scrive Ferragni – “solo perché qualcuno ha paura che io possa smuovere l’opinione pubblica. E invece le altre nonne? Chiedo il vaccino per tutte loro, per tutte le persone fragili”. Dunque se la nonna non fa il vaccino non va bene, se lo fa non va bene lo stesso. L’importante, sembra, è cercare visibilità attaccando la Lombardia, una delle regioni che ha vaccinato più anziani rispetto alle altre.

E ancora: “Sono incazzata – aggiunge – perché da più di un anno siamo chiusi in casa, i bambini non vanno a scuola e si chiede di avere pazienza e tenere duro. Da un anno gli errori di chi dovrebbe prendersi cura di tutti noi si susseguono. Prima non riescono a comprare mascherine reagenti e tamponi, poi saltano i tracciamenti dei contagi e adesso questo casino con i vaccini”.

Vedere la Lombardia che fa un casino dietro l’altro è scoraggiante” e “vogliamo che vi diate una mossa”, “che se sbagliate chiedete scusa e poi lasciate le vostre poltrone a chi ha le capacità”. Ferragni, da “persona privilegiata”, fa un appello a Mario Draghi (addirittura) e ai politici: “Basta chiacchiere. Adesso bisogna rimboccarsi le maniche e lavorare perché la gente è stanca: vogliamo tornare a essere orgogliosi di essere lombardi, italiani ed europei perché non siamo più certi di poterlo essere. Svegliati Italia”.

Tutto ciò è triste e ridicolo al tempo stesso. Ridicolo che una influencer si percepisca così importante da rivolgere appelli al presidente del Consiglio in un momento di emergenza come quello che l’Italia sta attraversando. Un momento in cui tutti, al di là dei colori politici, stanno cercando di accelerare al massimo la campagna vaccinale. Triste perché il caso di nonna Fedez – simpaticissima persona che in radio mise in imbarazzo il nipote auspicando una nuova Marcia su Roma – non è certo isolato e non riguarda solo la Lombardia.

Chiara Ferragni di sicuro ignora che le regioni dove gli over 80 sono stati meno vaccinati sono Sardegna e Toscana… Ignora anche che a partire dal 29 marzo la Lombardia ha cominciato a contattare migliaia di over 80 per farli vaccinare. Una campagna per ultimare la vaccinazione degli over 80 che Letizia Moratti aveva annunciato 4 giorni fa. E non sa neanche che degli oltre 9 milioni e mezzo di italiani vaccinati fino a ieri, solo il 43% è un ultraottantenne. Il problema di nonna Fedez ce l’hanno, purtroppo, in tante città e in tante regioni. E magari c’entra qualcosa pure il precedente premier, che aveva chiesto ai Ferragnez di fare i testimonial por-mascherine.

 

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