Barbaro: “Sto con gli assessori allo sport di Sicilia e Liguria. Riaprite palestre e centri sportivi”

sabato 10 Aprile 18:01 - di Giovanni Pasero
Barbaro

“Sosteniamo l’iniziativa degli assessori allo sport della Regione Sicilia e Liguria, Manlio Messina e Simona Ferro che porteranno al Governo, attraverso la Conferenza Stato Regioni, un pacchetto di proposte per l’immediata riapertura di palestre e centri sportivi”. Così il senatore di FdI Claudio Barbaro, Presidente di Asi (Associazioni Sportive e Sociali Italiane) sulla richiesta degli assessori regionali sulla ripartenza immediata, in sicurezza, adottando le prescrizioni del Cts già utilizzate l’anno scorso.

“Il governo dorme e non è attento allo sport”

“Questo ulteriore colpo di frusta – spiega ancora Barbaro – teso a svegliare un governo sonnacchioso e non attento sulla materia dello sport, va ad aggiungersi alle altre mie richieste emendative già presentate in Senato, come i temi improcrastinabili del potenziamento del Fondo di Garanzia e l’introduzione di un limite alla revoca degli affidamenti bancari, la sospensione dei pagamenti di mutui e leasing per la costruzione e ristrutturazione di impianti sportivi e per i Leasing operativi e canoni di assistenza con cui palestre, piscine e centri sportivi si approvvigionano dei macchinari da allenamento”.

Claudio Barbaro: “Nel decreto sostegni servono misure ulteriori”

“Tale misura – ha detto ancora il senatore di Fratelli d’Italia – corrisponde alla necessità di garantire, definitivamente, ai beneficiari, il conforto della norma fino alla conclusione della fase emergenziale. Tanto si rende necessario al fine di contribuire al sostegno del comparto sportivo, fra i maggiormente feriti dalle misure di contenimento pandemico”.

Negli emendamenti al Decreto Sostegni, si richiedono, tra le altre cose, misure di sostegno ai canoni di locazione per le attività oggetto di chiusura, esoneri contributivi per il settore sportivo dilettantistico, il blocco dei distacchi e lo stralcio dell’addebito delle utenze con deduzione dei costi fissi e delle accise dal marzo 2020, esteso e prolungato fino alla dichiarazione di termine dello stato d’emergenza: “Misure necessarie e fondamentali per evitare, tra l’altro, il sovraindebitamento incolpevole dei beneficiari”, conclude Barbaro.

 

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