Sport, l’affondo di Fdi: le palestre non sono pericolose. Basta chiusure: Vezzali usi la sciabola

giovedì 25 Marzo 17:56 - di Lara Rastellino
sport Fdi

Lo sport è in ginocchio, l’affondo di Fdi: le palestre non sono pericolose. Basta chiusure a un settore piegato dalla crisi. Non è più il momento di usare il fioretto: ora la Vezzali usi la sciabola… Niente da fare. Lo sport rimane al palo. «Nell’incontro in videoconferenza tra il sottosegretario allo Sport e tutti i Presidenti degli Enti di Promozione Sportiva – denuncia il senatore di Fratelli d’Italia e Presidente di Asi, Claudio Barbaro – abbiamo ascoltato dichiarazioni preoccupanti. Il Sottosegretario Valentina Vezzali ha parlato di palestre considerate “pericolose”. Ammettendo di aver registrato, in una riunione al ministero della Salute, un muro in riferimento alle ipotesi di riaperture». Uno stallo che ha messo in ginocchio un intero settore, nonostante sia uno dei pochi in grado di garantire il rispetto delle misure anti-contagio.

Fdi, lo sport una soluzione e non un problema

«Ricordiamo che le palestre sono ambienti controllati – ha spiegato infatti Barbaro – e in cui è più facile garantire le misure di sanificazione. Distanziamento e sicurezza. E che nei controlli effettuati dalle autorità sanitarie, a ottobre scorso, non si è trovato riscontro alle ipotesi che queste potessero rappresentare focolai per il virus». Oltretutto, ricorda il senatore Fdi, «lo sport, foriero di salute, benessere e prevenzione, è l’unico comparto che può seriamente contribuire alla salute pubblica. È, quindi, una soluzione e non certo il problema».

Basta terrorismo psicologico e chiusure: lo sport è in ginocchio

«Ma soprattutto – ha aggiunto Barbaro – non riteniamo accettabile che possa passare un concetto, quello della pericolosità delle palestre, dopo che già tanto terrorismo psicologico è stato fatto in questi mesi sulla popolazione sportiva. Vorremmo, dal governo, una campagna di sensibilizzazione verso lo sport. Di iniezioni di fiducia nei confronti delle strutture, e non l’esatto contrario. La parola “pericoloso” non può essere associata allo sport. E tantomeno entrare nel lessico istituzionale. Siamo di fronte al rischio di una pericolosa deriva. Sottolineiamo al Sottosegretario che non è questo il momento del fioretto, ma di usare la sciabola per risolvere i problemi dello sport. Siamo a disposizione – conclude Barbaro – e propositivi». Pronti a dare «il nostro contributo».

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