AstraZeneca, l’Aifa orientata a vietarlo sotto i 60 anni. Dubbi anche sul vaccino Johnson & Johnson

mercoledì 7 Aprile 8:31 - di Adele Sirocchi
AstraZeneca

L’Agenzia italiana del farmaco, l’Aifa, sarebbe orientata a vietare il vaccino AstraZeneca alle persone sotto i 60 anni. O sotto i 55 anni. Una decisione che arriverà dopo il parere dell’Ema (agenzia europea del farmaco) sulle correlazioni tra trombosi e siero anglo-svedese.

AstraZeneca, l’Ema non arriverà a porre limiti di età ma l’Aifa sì

Già Germania, Canada, Norvegia, Olanda e Danimarca hanno deciso di utilizzare AstraZeneca solo dalla sessantina in su o addirittura di sospenderlo. “L’Ema probabilmente – scrive La Stampa – non arriverà a porre limiti di età per l’utilizzo del siero anglo-svedese. Questo perché, come ci spiega una fonte autorevole di Amsterdam, «serviranno più tempo e studi più approfonditi per capire in che misura il rapporto rischio-beneficio per determinate fasce di età resta a vantaggio del vaccino». E poi l’Ema considererà il fatto che AstraZeneca ha poche alternative nei Paesi dell’Est, che hanno optato massicciamente sul ben più economico ritrovato di Oxford”.

Lo studio tedesco sulla risposta immunitaria che riduce le piastrine nel sangue

Ma del fatto che ci sia una connessione tra questo vaccino, le trombosi cerebrali e alcuni tipi di eventi emorragici, gli esperti riuniti ad Amsterdam ne sono oramai convinti. C’è uno studio tedesco che fa un’ipotesi allarmante su certe rare reazioni. Il vaccino darebbe luogo a una risposta immunitaria che va a ridurre le piastrine nel sangue, generando quei rari eventi avversi segnalati da diversi Paesi.

Se il problema è il vettore, anche per Johnson & Johnson si verificherebbe lo stesso rischio

E c’è un ulteriore problema.  Gli esperti dell’Ema iniziano a sospettare che l’attacco alle piastrine nel sangue potrebbe essere causato proprio dal vettore, l’adenovirus che trasporta la proteina spike, che a sua volta genera la risposta immunitaria. “E se così fosse – osserva ancora La Stampa – la campagna vaccinale potrebbe subire un altro colpo, questa volta ferale, perché lo stesso meccanismo, anche se con adenovirus umani e non dello scimpanzè, è adottato dal vaccino targato Johnson & Johnson e anche da quello tutto made in Italy di Reithera in fase sperimentale. In attesa di un segnale, da Amsterdam a Roma si intensificano i colloqui tra l’Aifa e il Ministero della Salute, dove prende sempre più piede l’idea di limitare la somministrazione di AstraZeneca agli over 55-60, visto che tra la popolazione anziana il vaccino ha dimostrato di funzionare senza scatenare eventi trombotici”.

Inutile dire che la paura degli effetti collaterali di AstraZeneca sta avendo ripercussioni sulla campagna vaccinale. In Italia, infatti, è stato somministrato solo il 54% delle dosi (2.218.038 su 4.098.800 consegnate). Questo significa che una fiala su due rimane in frigorifero.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sostienici

In evidenza

News dalla politica

Array ( [0] => ppm-bundle )
Array ( [0] => jquery [1] => paypal-ipnpublic-bn [2] => jquery-easy-ticker [3] => super-rss-reader [4] => wc-add-to-cart [5] => woocommerce [6] => wc-cart-fragments [7] => advanced-invisible-antispam [8] => bootstrap [9] => main [10] => wp-embed )