Amazon, Rampelli: «Anche i Comuni tra i clienti di Bezos per le forniture pubbliche. Anci e Anac lo sanno?»

mercoledì 7 Aprile 20:22 - di Redazione

Ora Amazon allunga le mani sulla pubblica amministrazione. Lo ha denunciato Fabio Rampelli che non è soddisfatto della replica di Asmel. L’associazione per la sussidiarietà e la modernizzazione degli enti locali che ha realizzato un servizio telematico per consentire agli enti locali soci l’acquisto su Amazon.

Rampelli rilancia: perché i Comuni comprano da Amazon?

Riteniamo debole la replica di Asmel rispetto alla nostra denuncia. Relativa al fatto che Amazon – oltre al commercio privato – stia approdando anche nella pubblica amministrazione. Come accaduto per il Comune di Borgofranco d’Ivrea. Che ha deciso di avvalersi della piattaforma americana per gli acquisti di vario materiale necessario agli uffici”. Così il vicepresidente della Camera, che ha rivolto sul caso un’interpellanza al ministro Brunetta. Temendo lo sbarco del colosso dell’e-commerce nella burocrazia italiana. La replica di Francesco Pinto, segretario generale dell’Organizzazione, non scioglie i dubbi. Perché realizzare un canale riservato ai Comuni, per accedere ad Amazon, con credenziali fornite dall’Associazione?

Lo Stato già paga le forniture della pubblica amministrazione

“Altro che convenienza come sostiene l’Associazione dei Comuni”, replica il parlamentare di Fratelli d’Italia. “È giusto accelerare le procedure degli acquisti soprattutto per i piccoli comuni. Ma qualcuno sta approfittando di qualche buco normativo per aggirare gli strumenti che lo Stato già paga per le forniture della pubblica amministrazione e favorire Mr. Bezos. Che velocizzino le procedura e snellisca il lavoro Consip,  ma non si facciano regali a multinazionali che fanno concorrenza sleale sul mercato. Passare ad Amazon non è la soluzione”. Rampelli ribadisce la richiesta di chiarezza. “Perché l’Italia non può essere il Paese della Cuccagna per le piattaforme dell’e-commerce. Che hanno avuto perfino contenziosi fiscali con lo Stato italiano. Presenteremo un esposto all’Autorità nazionale anti corruzione e segnaleremo la questione all’Anci per fermare questa speculazione”.

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