Vaccini, lite furiosa in tv. Paragone insulta Sileri: “Incapaci, dove eravate nell’ultimo anno?” (video)

lunedì 8 Marzo 11:17 - di Giulia Melodia
Vaccini Paragone e Sileri

Vaccini, Paragone sbotta contro Sileri in tv. Il piano vaccinale non decolla, e senza andare troppo per il sottile, contro il vice ministro della salute del Conte bis che ora comincia a parlare di «attributi» necessari per togliere i «condizionali» di rito, l’ex senatore grillino esordisce con un «Incapaci. Dove siete stati nell’ultimo anno? Avete messo tutto in mano a Mimmo Arcuri e ora quello che dovevamo sapere sulle iniziative di governo lo apprendiamo dalle Procure». Che, per inciso fa notare en passant il leader di Italexit, ancora non hanno aperto il file su siringhe e vaccini…

Vaccini, lite in tv tra Paragone e Sileri

In realtà, lo scandalo vero è proprio quello della lentezza nelle vaccinazioni. E, come sottolinea Paragone ospite in collegamento con Non è l’Arena da Giletti, sta nel fatto che a distanza di un anno ancora si continua a parlare di tavolozza di colori, con l’inserzione della novità di sfumature di arancione rinforzato e zone rosse. Sileri prova a replicare, cercando di spiegare la ragione per cui un cospicuo numero di dosi del vaccino è rimasta nei frigoriferi. Una spiegazione che non convince Paragone a mollare la presa. Sileri allora tenta il contrattacco con una domanda: «Ma lo sai quanti sono gli ultraottantenni vaccinati?». Paragone insiste a bisbigliare e a commentare a microfono aperto, e il tecnico di area grillina a quel punto s’inalbera: «Allora non parlare».

Paragone attacca: «Incapaci. Dove siete stati nell’ultimo anno?»

Pierpaolo Sileri perde la pazienza. Paragone l’ha persa già da un po’. Il ritardo sulle vaccinazioni ereditato dal precedente governo, mina anche la situazione attuale. Una situazione critica per uscire dalla quale il sottosegretario alla salute invoca genericamente: «Servono gli attributi. Serve che l’Aifa dica: non preferibilmente. Potenzialmente. Niente condizionali: il vaccino funziona funziona con gli over 65? Bene, si fa». E allora facciamo. Basta parlare, insiste Paragone. Affatto convinto che ricondurre tutto alla necessità che chi di dovere sfoderi gli attributi e depenni il condizionale da lessico e azione, sia un argomento risolutivo o convincente. In risposta al quale l’ex senatore grillino dissidente insiste a ripetere in sottofondo quell’«incapace» che irrita il suo interlocutore. Il quale, sentendolo, si innervosisce sempre di più.

Sileri replica: «Abbiamo vaccinato il 25% degli anziani». «Allora aprite tutto»…

E sul fronte aperto da Paragone delle «dosi rimaste in frigo perché non si sapeva quante ne sarebbero arrivate il mese successivo», Sileri replica: «Se io devo dare una dose e la seconda 21 giorni dopo, io rispetto il protocollo e lascio delle dosi in frigo per garantire la seconda dose, altrimenti ho fatto un danno». E il punto intorno al quale si gira e si battaglia resta sempre quello: i danni del Covid e sulle iniziative anti-Covid. Vaccini in testa a tutti. Anche se il sottosegretario grillino risponde alle rimostranze di Paragone, vantando la «vaccinazione di poco meno del 25% di anziani. Pari a 1 milione e 400mila persone» in terza età. Un dato che Paragone, non ancora domo, respinge al mittente asserendo: «E allora aprite tutto! Non rompeteci più le scatole con le zone arancioni e le mamme e i papà che si ritrovano a sapere il giorno prima delle scuole chiuse o aperte. Ma dove ci volete portare?»...

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