Vaccini, Berlusconi: «L’Ue è partita bene, ma si è persa. Si approvi Sputnik, funziona benissimo»

lunedì 1 Marzo 18:38 - di Sveva Ferri
berlusconi sputnik

Fare presto coi vaccini, perché «il primo antidoto» alla doppia emergenza economica e sanitaria è la campagna vaccinale. Silvio Berlusconi, parlando via zoom con i sottosegretari di Forza Italia, ha posto l’accelerazione delle somministrazioni in cima alle priorità del nuovo governo, di fatto lanciando un appello per una rapida approvazione del vaccino russo Sputnik. «Secondo gli esperti, funziona benissimo. Ma è in attesa dell’approvazione da parte delle autorità europee», ha ricordato il Cav.

«L’Ue è partita bene, ma poi si è persa per strada»

Ricordando un’interrogazione degli europarlamentari di FI «con la quale chiedevamo alla Commissione europea di creare un coordinamento europeo anche sul tema della sanità», Berlusconi ha sottolineato che «l’Unione europea è partita bene, ma poi si è persa per strada». «Abbiamo chiesto che vengano fatti rispettare i contratti e che si pretenda che le case farmaceutiche diano seguito agli impegni presi», ha quindi proseguito il leader azzurro. «In Italia servono vaccini e bisogna somministrarli nelle zone dove il virus corre di più per fermarne l’espansione», ha avvertito.

Berlusconi: «Sputnik per gli esperti va benissimo»

Berlusconi ha quindi portato l’esempio di Israele e Gran Bretagna, che «dimostrano che i contagi si possono fermare grazie ai vaccini». Quindi, ha aggiunto, «ci sono due azioni da mettere in campo». Una è «predisporsi per realizzare, acquistando i brevetti e gli strumenti, il vaccino anche in Italia». L’altra azione «riguarda l’approvazione del vaccino russo, chiamato Sputnik, che, secondo gli esperti, funziona benissimo. Ma è in attesa dell’approvazione da parte delle autorità europee. Quando arriveranno, quando finalmente ci sarà anche quello di Johnson and Johnson, dovranno essere distribuiti rapidamente».

Le falle nella somministrazione

Berlusconi, che ha sottolineato come «era necessario che si mettesse in campo una struttura più efficiente per la somministrazione», ha ricordato che «pensavamo che il peggio fosse passato, eppure le curve di contagio sono tornate a crescere a causa delle varianti». E ora «bisogna fare di tutto per evitare che si renda necessario un nuovo lockdown, che, oltre a rappresentare un grave danno per le persone, avrebbe conseguenze drammatiche sul sistema economico che è già in grave difficoltà». Anche perché, ha avvertito, «quando smetteranno di prorogare il blocco dei licenziamenti avremo migliaia di nuovi disoccupati».

Il governo? «Deve fare non solo bene, ma in fretta»

Il leader azzurro, quindi, è tornato sulla nascita del governo Draghi. «Ho auspicato sin dall’inizio della pandemia che si formasse questa maggioranza». «Dobbiamo sperare che questo governo possa essere in grado di prendere decisioni non solo giuste, ma anche in tempi rapidi», ha detto, chiarendo però nuovamente che «quando questo periodo sarà passato la collaborazione potrà terminare. E i partiti torneranno ciascuno sulla loro posizione, ma io credo che, nel frattempo, saranno maturati».

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