Un italiano a Londra spiega gli 800mila vaccinati al giorno: “Basta un sms. Clicchi yes e sei prenotato”

lunedì 22 Marzo 12:52 - di Valter Delle Donne
vaccinati londra ANSA

Come ha fatto il governo di Londra ad avere 873mila vaccinati solo nella giornata di sabato? Se lo domandano in tanti, qui in Italia. Al di là della disponibità delle dosi, è istruttivo capire le differenze con le prenotazioni. Lo racconta al Secolo d’Italia un imprenditore italiano che vive da anni a Londra.

Metà degli adulti già vaccinati nel Regno Unito: senza primule e proclami

“Ho 51 anni e domani, 23 marzo alle 10,30, farò la prima dose di vaccino”, racconta Vincenzo Zaccarini, che è anche coordinatore di Fratelli d’Italia per il Regno Unito.

Da noi siamo partiti con le primule di Arcuri, poi con gli annunci del generale Figliuolo, ma è cambiato poco. Nel Regno Unito, come funziona?

“Non devi registrarti su nessun sito – spiega Zaccarini – non devi avere tessera sanitaria a portata di mano, non devi raccomandarti con l’amico dell’amico. A me è arrivato direttamente un sms sul cellulare, da parte del mio medico curante. Mi invitava a cliccare su un link. Mi è arrivato la scorsa settimana, quando sono arrivati ai nati nel 1970. Si apre una schermata dove puoi scegliere tra Yes e No. Se clicchi sul Sì, ti rimanda su una serie di domande dove indichi orario e data preferita, sempre col sistema binario: due scelte. In modo che, persino una persona molto anziana, poco istruita o poco abile coi cellulari, possa rispondere facilmente”.

La lista d’attesa dei vaccinati a Londra esiste ed è trasparente

In Italia è montata la polemica sulle liste d’attesa occulte. Per non far perdere il vaccino c’è gente che ha fatto vaccinare amici e parenti. Altri, come il giornalista Andrea Scanzi, sono stati inseriti in liste d’attesa fantomatiche. Voi avete qualcosa di simile?

Qui a Londra c’è un criterio molto trasparente e molto pragmatico. C’è la facoltà di andare in orari prestabiliti a cercare di farsi vaccinare. In base alla dose di vaccini avanzati, si fa la fila e si aspetta. I medici scelgono tra chi è in sala d’attesa. Io sono andato tre volte. Compili un modulo e tra coloro che erano lì sono sempre stato scartato. Magari ero troppo giovane o c’era qualcuno che aveva qualche patologia e che mi è passato avanti. Ma i criteri sono molto trasparenti.

Con quale vaccino si vaccinerà?

Non lo so. Probabilmente AstraZeneca, ma qui nessuno si pone il problema della marca del vaccino. Al di là dei no vax, che sono attivi anche qui nel Regno Unito, la maggior parte degli inglesi si pone il problema di tornare a vivere e a lavorare il prima possibile. Voi no?

Vincenzo Zaccarini, 51 anni, imprenditore italiano a Londra

 

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