Torino, magistrato litiga con la Polstrada: «Con la vostra multa mi ci pulisco il c…»

giovedì 4 Marzo 13:54 - di Francesca De Ambra
magistrato

Un carattere frizzantino, ma con tendenza al fumantino. Chissà se quando superò il concorso per diventare magistrato, a qualcuno dei suoi selezionatori balzò in mente una definizione del genere. E sì che le calzerebbe a pennello. Almeno a giudicare dagli episodi che ormai hanno resto Monica Supertino, in forze alla Procura di Torino, una toga superstar. La prima volta che le cronache (e anche gli uffici giudiziari) si occuparono di lei fu per un fatto del tutto estraneo alla sua professione. Aveva infatti caricato su YouTube un serie di video in cui dava consigli dietetici ai suoi fan con promesse mirabolanti. Compresa quella di “ottenere un fisico non solo magro, ma statuario, pietroso, scolpito in ogni muscolo, in ogni virgola».

Monica Supertino è magistrato alla Procura

Non proprio una performance da magistrato, ma con uno score tutt’altro che deludente: oltre 500 visualizzazioni nel giro di pochissimi giorni. Finì che a Palazzo di Giustizia non si parlava d’altro. Ovviamente, i superiori della Supertino non gradirono. In quei consigli per il fisico vedevano più che altro un serio danno d’immagine per l’intera categoria. Ma i video di YouTube sono poca cosa rispetto a quanto riportato ieri dalla Stampa e rimbalzato oggi sulla Verità. Questa volta, stando ai quotidiani citati, la dottoressa Supertino sarebbe stata colta in flagrante violazione del Codice della Strada.

La sua risposta è verbalizzata

Non è il caso di scandalizzarsi perché capita a tutti e può capitare anche un magistrato. Nello specifico, la signora aveva superato una colonna di auto ferme presso un semaforo in zona San Salvario. Nella foga di compiere la manovra rapidamente aveva invaso la corsia opposta. Occhi vigili, tuttavia, avevano osservato tutto. Erano quelli degli agenti della Polizia stradale subito accorsi a contestarle l’infrazione. Multa sacrosanta con sospensione della patente. E qui è riaffiorata la tendenza al fumantino della Supertino. Che alla consegna del conto corrente da pagare, ha risposto: «Con il bollettino postale mi ci pulisco il c…». È tutto nero su bianco nel verbale. Una cosa che manco il sindaco (Vittorio De Sica) con il vigile Otello Celletti (Alberto Sordi). A proposito, il marchese del Grillo l’avrebbe detta meglio.

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