Roma, 17enne viene inseguito da un uomo con un’ascia e muore di paura: arresto cardiaco

martedì 2 Marzo 9:53 - di Elsa Corsini

Dramma a Roma nel quartiere di Acilia. È morto per arresto cardiaco un sedicenne, Riccardo Pica. Inseguito da un uomo con un accetta nel parco della Madonnetta.  Sotto la minaccia dell’ascia il ragazzo ha iniziato a correre a perdifiato. Una corsa di 500 metri e Riccardo si è accasciato a terra. Lo racconta la mamma disperata.  Che si è precipitato sul luogo dove ha trovato l’ambulanza. E il figlio senza vita. Inutile ogni tentativo di rianimarlo. Per lo sfortunato ragazzo non c’è stato nulla da fare.

Acilia, 16enne  scappa da un uomo con l’accetta. Muore dallo spavento

Dalle prime notizie risulta che è  stato un improvviso malore a causare la morte. Un arresto cardiaco sopraggiunto per il grande spavento. La tesi sarà confermata dall’autopsia disposta dal magistrato. In un primo momento( il dramma è avvenuto nel pomeriggio di venerdì)  si era parlato di un incidente mentre il ragazzo faceva jogging. Poi la svolta. Dopo tre giorni  le parole della mamma di Riccardo, raccolte da Repubblica. Con il racconto della fuga da un uomo armato di ascia. Che sarebbe comparso all’improvviso. Uscito, forse,  da un edificio fatiscente all’interno del parco.

Il degrado del Parco della Madonnetta. Le proteste inascoltate

Il parco, come molte altre aree verde della Capitale, non brilla per cura. All’interno c’è un ex centro sportivo in disuso. Un edificio ormai fatiscente, oggetto di protesta da parte dei residenti. Che nel corso degli anni ne hanno chiesto più volte la demolizione. O riqualificazione. La mamma di Riccardo racconta: “;io figlio stava giocando nel parco insieme ai suoi amici. Quando si è trovato davanti un uomo che impugnava un accetta e sono scappati. Fino a raggiungere e scavalcare un cancello”. Gli inquirenti stanno ricostruendo la dinamica dei fatti. E ascoltando  i testimoni.

La mamma chiede chiarezza. E chiede la messa in sicurezza della zona

Ora la mamma, Daniela, distrutta dal dolore, chiede che venga fatta chiarezza su tutta la drammatica vicenda. E  che la struttura fatiscente all’interno del parco venga messa in sicurezza. Per evitare che possano accadere episodi di genere, che mettano a repentaglio la vita delle persone che frequentano l’area verde. Ora chi indaga sta ricostruendo la dinamica dell’accaduto e ha ascoltato i testimoni.

 

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