Omofobia, monsignor D’Ercole: «Il disegno di legge Zan prepara una deriva liberticida»

martedì 30 Marzo 14:20 - di Redazione
legge Zan

Chiesa ancora in campo per chiedere una moratoria sul disegno di legge Zan, inteso come Alessandro, storico attivista del Lgbt eletto nel Pd. È sua la prima firma sotto la proposta che vorrebbe introdurre in Italia il reato di omotransfobia. Se approvata, rischierebbe di provocare non poche conseguenze sulla libertà di tutti. I vescovi, proprio perché consapevoli di quante buone intenzioni sia lastricato l’inferno, ne chiedono il blocco al Senato, dov’è in attesa della calendarizzazione. Attualmente, il provvedimento si trova in commissione Giustizia pronto per essere incardinato per l’aula. La decisione è prevista per oggi.

Il disegno di legge Zan è al Senato

«Preghiamo perché al nostro Paese sia risparmiata la legge Zan sulla quale la Cei si è già pronunciata in modo molto chiaro il 10 giugno dello scorso anno». A scrivere su Facebook è il vescovo emerito di Ascoli Piceno, monsignor Giovanni D’Ercole. «Nel testo – rileva il presule – permane intatto, secondo moltissimi cittadini italiani tra i quali anche me, il rischio della deriva liberticida». E non solo. Oltre a quello, infatti, c’è anche  «l’indottrinamento dei giovani mediante le teorie del Gender». Le stesse, ricorda monsignor D’Ercole, che papa Francesco aveva definito «”sbaglio della mente umana”». Quello dei vescovi non è un anatema. Tutt’altro. Il monsignore premette di «rispettare le opinioni di tutti».

«Non bisogna dividere il Paese»

La questione è un’altra. «Ci si chiede se in questo tempo di Covid sia proprio urgente spaccare l’armonia del popolo italiano già tanto sofferente con un argomento così divisivo».  E divisivo il disegno di legge Zan lo è davvero. «Come cittadini – prosegue il post – lavoriamo perché non prevalga la visione della vita che veicola questa legge. Come cristiani preghiamo perché il Signore illumini la mente e il cuore dei politici chiamati a decidere su questa legge che una parte considerevole degli italiani considera per lo meno non necessaria e taluni pericolosa». Sul fronte politico, a raccogliere l’appello di monsignor D’Ercole è la leghista Simona Baldassarre: «Quella che può scaturire oggi dal Senato – dice – è solo una “calendarizzazione ideologica“».

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