Nuovo farmaco blocca il Covid in 24 ore. Bassetti rivela: “E’ potente, lo adotteremo anche in Italia”

giovedì 11 Marzo 15:06 - di Lucio Meo

E’ il professor Matteo Bassetti, da Genova, a svelare la notizia più interessante di oggi sul fronte della lotta al Covid. A quanto pare, vaccini a parte, si sarebbe fatto un bel passo avanti sul fronte della cura, grazie a un anti antivirale, il “molnupiravir”. “E’ un farmaco molto interessante sviluppato da Merck in collaborazione con Ridgeback Biotherapeutics. I dati di uno studio americano di fase 2 (su 200 pazienti non ospedalizzati), presentati al congresso Croi sugli effetti del farmaco dopo 5 giorni dalla somministrazione, evidenziano che la carica virale era ridotta in tutti i pazienti che lo hanno ricevuto rispetto a chi ha avuto il placebo”, spiega all’Adnkronos Salute il direttore della Clinica di malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova e componente dell’Unità di crisi Covid-19 della Liguria, chiarendo sull’efficacia del antivirale.

Il farmaco che può battere il Covid, secondo Bassetti

“Molnupiravir – spiega Matteo Bassetti – è un farmaco molto potente che ha dimostrato quindi una riduzione significativa della carica virale e ha, rispetto al Remdesivir, la possibilità di essere usato per via orale con una pasticca e quindi a casa con una facilità d’uso maggiore – avverte l’infettivologo – Abbiamo quindi una opportunità in più per i pazienti. Lo studio di fase 3 è partito e partecipa anche l’Italia, nelle prossime due settimane sarà sperimentato in alcune centri. Sei i dati di fase 3 saranno incoraggianti, speriamo possa arrivare una approvazione rapida”.

Un effetto immediato sui pazienti, secondo studi americani

Secondo alcuni studi, il farmaco avrebbe effetto sui malati di Covid già nelle prime 24 ore.  Il gruppo di ricercatori americani ha scoperto che questa pillola presa due volte al giorno per cinque giorni, ha eliminato gli effetti del coronavirus dal naso e dalla faringe di 49 persone che si sono sottoposte alla terapia sperimentale. Lo riporta la rivista scientifica Medscape Medical News.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *