Morra e i vaccini ai parenti, la rabbia del medico aggredito: «Dovrebbe combattere la mafia…»

martedì 23 Marzo 14:07 - di Lucio Meo

I vaccini “preferenziali” tengono banco in Italia, non solo quelli di Andrea Scanzi ma anche quello – che sarebbe stato chiesto per i suoceri – dal presidente dell’Antimafia, il grillino dissidente Nicola Morra. Il presidente dell’Ordine dei medici di Cosenza, Eugenio Corcioni, ha intenzione di andare fino in fondo sull’irruzione di Nicola Morra nella Asl per chiedere la vaccinazioni dei parenti della moglie: ha avviato un’indagine conoscitiva su quanto accaduto, chiedendo al dottor Marino una relazione su quello che è successo, firmata da tutti i medici che erano presenti, dunque attori della vicenda. “Quando mi arriverà la relazione, faremo le nostre valutazioni”, dice all’AdnKronos  commentando il blitz di Nicola Morra, senatore del M5S nel centro vaccinale dell’Asp di Cosenza.Un’indagine alla quale seguirà, con tutta probabilità, quella della magistratura, visto che il medico vittima dell’aggressione non ha, a sua volta, intenzione di accettare la versione data da Morra. “Il blitz rientrava tra le mie prerogative”.

Morra nel mirino del medico della Asl per la scenata sui vaccini

“Stasera vado dall’avvocato per mia tutela e valuteremo se ci sono gli estremi per querelare il senatore Morra. Ho già redatto la mia memoria”, dichiara all’AdnKronos il dottor Mario Marino, direttore Igiene pubblica Direttore dipartimento di prevenzione dell’Asp di Cosenza, che torna sulla vicenda e ribadisce la sua versione dei fatti sul blitz del senatore del M5S, Nicola Morra, presidente della Commissione Antimafia, che sabato scorso si è presentato negli uffici della centrale operativa territoriale dell’Asp aggredendo verbalmente, secondo quanto riferito dal dirigente, sia Marino sia i medici dello staff, definendoli “incapaci” di gestire le vaccinazioni e incolpando Marino perché due suoi parenti non erano ancora stati chiamati per la somministrazione del vaccino. Parla anche alla luce del video postato dallo steso Morra su Facebook.

“Ha chiesto i vaccini per i suoi parenti”

“La vicenda che si è verificata è grave – spiega Marino all’Adnkronos -, non ho inventato nulla, tutto ciò che ho raccontato è la pura verità. Morra si è presentato urlando e chiedendo informazioni per due suoi parenti di cui conosciamo i nomi ma non li comunichiamo per privacy. Mai fino ad ora abbiamo detto che tali nomi corrispondevano a suoceri e/o similari, perché non è compito nostro indagare”. Morra, aggiunge il dirigente dell’Asp, “non è venuto a chiedere come si sta sviluppando la vaccinazione degli ottuagenari a Cosenza, ma si è presentato per chiedere come mai questi parenti non erano stati vaccinati. E lo ha fatto aggredendo verbalmente i medici preposti alla gestione delle vaccinazioni in un momento di emergenza. Ma poi lui non è uno sceriffo che può entrare in un ufficio pubblico facendo chiedere alla sua scorta i documenti a tutti. Questa non è intimidazione?”.
Subito dopo il dottor Marino sottolinea: “Io avevo la mascherina, non l’ho mai tolta. Quello che dice Morra per giustificare la richiesta di documenti da parte della scorta non è vero. Solo per un attimo il mio collega l’ha abbassata”. Infine, il dirigente dell’Asp conclude con l’AdnKronos: “Io sono in malattia dopo il malore avuto a seguito della vicenda. Mi hanno pregato di ritornare, ora domani vado nuovamente dal cardiologo, sicuramente questa settimana resterò a casa. Ma voglio pormi e porre una domanda: perché Morra invece di battersi contro la mafia si batte contro i medici dell’Asp?”.

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